troppi_gatti wrote:argomento a dir poco controverso.
devo ammettere che ormai mi ritrovo a cambiare opinione un giorno si e un giorno no.
colpa del Ninino, che certi giorni ha bisogno di me costantemente, altri piange se sta in braccio per poi calmarsi e ridere al mondo appena lo appoggio sulla sdraietta.
il pomeriggio dorme accoccolato a me, o in braccio o assieme nel lettone, la notte solo in culla, e se dopo la poppata provo a metterlo nel lettone non c'è niente da fare, chiacchiera, scalcia, poi si innervosisce e piange.
personalmente credo che i figli siano da assecondare.
lo sanno loro che cosa vogliono.
carattere appunto.
i bimbi così piccoli non hanno vizi, anche se sembra che li abbiano.
hanno cose che gli piacciono e cose che non gli piacciono.
non hanno la malizia di avere un vizio, è impensabile.
hanno abitudini, questo si.
certe abitudini, come lo stare tanto in braccio (cosa che io col Nini faccio più che volentieri, oltre a far sentire sicuro lui fa sentire sicura anche me!) è chiaro, si potrebbero non dare.
ma se è il bambino a chiederlo, a piangere perchè vuole stare in braccio, nel lettone, perchè vuole tanta tetta..
perchè, laddove è possibile scegliere di dire di no?
perchè altrimenti si abitua?
ma si parla di bambini, la loro gioia è essere coccolati!
se il nostro datore di lavoro non ci desse tutte le ferie che ci spettano "perchè altrimenti ci abituiamo"?? inaccettabile!
poi è ovvio, ci sono casi in cui non è possibile. io ad esempio pipì la faccio sola. ho i miei limiti, pace.
ma della casa..
come dice Sole, anche mio marito ha due mani. torna tardi perchè ha lavorato, è vero.. e io col Nini che faccio tutto il giorno? bolle di sapone?
alla fine comunque quando una mamma fa una scelta, o segue l'istinto, o legge un libro e lo segue pari pari..
lo fa sempre e comunque per amore, convinta di fare la scelta giusta per suo figlio e per la sua famiglia.
Ma certo, sono certa che ogni madre agisca con amore, ci mancherebbe.
Il discorso però è che sarebbe preferibile seguire l'istinto SOPRATTUTTO per la mamma che così non si sentirebbe sempre in ansia. Ne conosco che passano le notti in bianco pur di assecondare il marito o i parenti che urlano NO al lettone... io ci farei stare il marito sveglio, a quel punto.
Personalmente ammiro Dilly, io non permetterei a Mirko di andare anche a lavorare nei campi di ritorno dal lavoro,avendo una bimba piccola. Sto sola 11 ore al giorno e la sera sono stravolta dal caldo e dal lavoro di mamma quindi l'aiuto lo vorei io, non che lo desse a mio suocero. Poi oh, ognuno fa come vuole a casa sua però visto che io non sto a pettinare le bambole e il mio "lavoro" prevede anche turni notturni un po' d'aiuto mi pare il minimo... ma nel mio caso non devo nemmeno chiedere per fortuna.