Posted: Mon Jun 29, 2009 3:13 pm
Lenina il rispetto ha un unico significato e in certe situazioni anche per il ruolo, genitore o insegnante, non è comunque un rapporto alla pari, non mi sembra giusto che tratti me o la maestra come se fosse a giocare con un amichetto, hai presente come si comportano e cosa si dicono tra bambini?lenina wrote:cosa significa rispetto?
relazione alla pari?
O:
"non rispondere a tua madre!"
Perchè spesso quando si parla di bambini e rispetto verso gli adulti si intende che il bambino all'adulto deve dire "sì" e ubbidire e allora non sono d'accordo.
invece non accetterei da parte sua qualcosa che io non farei a lui, se vuole discutere una regola si può fare (quando ne avrà l'età) ed è giusto farlo, nessuna regola è fissa e indissolubile quasi.
Poi chiaramente il bimbo dipende dal genitore e mentre conquista la sua autonoma è il genitore a guidarlo.
Non è possibile non imporre nulla.
Ogni giorno imporremo ai nostri figli di alzarsi a una certa ora, di andare a scuola, di vestirsi in tempo per uscire, di lavarsi in modo da non uscire sporchi (finchè non ne capiscono da soli l'utilità)
Sono cose normali ma non gli manchiamo di rispetto facendole.
Il discorso punizione è relativo, le gratificazioni sono utili, la punizione deve essere dentro il comportamento.
Se non studi prendi un brutto voto è questa la punizione per non aver studiato.
Non vedo bene la punizione staccata dall'azione.
Sarà alla pari completamente quando saranno adulti (inteso come consapevolezza, come autonomia e responsabilità) non a caso esiste la maggiore età.
La punizione o privazione di qualcosa(del giocattolo o del film preferito) serve a rimarcare e far prendere meglio coscienza del gesto sbagliato che non sempre ha una conseguenza visibile. Non capisco la tua affermazione della punizione staccata dall'azione ?!