Riflessioni sul dolore dell'attesa disattesa

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Moderator: Paola

beatrix

Post by beatrix »

ginger wrote: Si può uscire da tutto questo?
Si può viverlo solo come una bella avventura verso ciò che di più bello si possa desiderare?
Ci si può calmare senza ricorrere per forza al lexotan?
Cara Ginger.
Non ho il tempo e la forza - confesso - di leggere tutte le risposte, ma ti posso raccontare il mio percorso, perlomeno quello mentale, anche se so che sto cercando il più possibile di rimuoverlo dai ricordi.

Sì, si esce da tutto questo. Ognuna a modo suo, e con i suoi tempi.

No, non si può viverlo come una bella avventura. Questo no. Perlomeno, io non ce la facevo.

Premetto, ed è nel mio caso importantissimo, che non avevo particolari desideri di maternità. Il mio motto era "ci sono guai peggiori nella vita che non avere figli", e lo credo ancora.

Detto questo, quando ci siamo resi conto che non riuscivamo ad avere un figlio, sono entrata profondmente in crisi. Lo voglio davvero? Lo voglio per far contento mio marito? Lo voglio per pressione sociale? Un loop pazzesco.

In tutto questo, hanno cominciato a rivoltarmi come un calzino. Inseminazione intrauterina, un mese sì uno no per un anno, forse due, non ricordo. Ormoni, visite dal gine tutti i minuti... E intanto, una vocina fuori dal coro che diceva che in realtà non c'era niente che non andava. Un medico ogni tanto a cui avevamo mostrato le analisi.

Abbiamo rasentato di brutto la crisi di coppia. Io che facevo resistenza passiva, mio marito che si sentiva frustrato in quanto ero io che subivo tutto e lui si sentiva che non poteva fare niente. Non si parlava d'altro, non si pensava ad altro, ma in termini brutti, della serie: hai parlato oggi con il gine? e io mi arrabbiavo. Lui anche, e via partiva il tormentone.

Ricordo che pensavo: sono fregata in ogni modo: finchè non funziona non mi lasceranno mai in pace, e se funziona avrò la fregatura di un figlio.

Tanto per dirti a che punto ero arrivata.

Mi sentivo in trappola.

Abbiamo lasciato passare un anno di "riposo", e poi hanno pronunciato la parola Fivet. Io mi sono rifiutata di sottopormi ad un nuovo calvario e siamo andati direttamente all'estero. Il resto è storia: un tentativo, due gemelli subito.

E adesso, a due anni di distanza, una gravidanza spontanea.

E' stato orrendo, ma adesso siamo felicissimi. Per cui vedi, se ne esce, anche con delle tare mentali di partenza come le mie.
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ginger
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Post by ginger »

grazie bea.
[CENTER]Dicono che c'è un tempo per seminare
e uno più lungo per aspettare
io dico che c'era un tempo sognato
che bisognava sognare.

Ivano Fossati[/CENTER]
nene70
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Post by nene70 »

ho letto tutto, con grande interesse..

da parte mia, non ho avuto problemi di infertilità, quindi posso solo cogliere in maniera superficiale cio' che chi ne ha, vive..

pero' ho avuto un periodo di infertilità nel cuore..
dopo un aborto spontaneo alla 17a settimana,che mi ha distrutto fisico e anima, ho deciso che non ne volevo più,fine della storia..
mi ci sono voluti 4 anni per pensare che volevo..
e un anno per decidermi..
e 9 mesi in angoscia totale..per due volte, recidiva fino in fondo..

è un modo diverso di avere problemi di concepimento, ma è duro da masticare ugualmente..
La vita si restringe o si espande in proporzione al coraggio di ognuno.
Anais Nin
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