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Posted: Sat Jan 15, 2011 11:06 pm
by Paola
viola 52 wrote:


Si la similitudine ci sta, ma non trovo molto rispondente definire quello di maria un utero in affitto, quando gesù è nato, non ha dovuto restituirlo al legittimo proprietario, ma si è data a questo figlio, come tutte le mamme del mondo, e neppure Dio lo ha chiesto.
“Il bue ha muggito piano, l’asina ha sbatacchiato forte le orecchie. E’ stato un applauso di bestie il primo benvenuto al mondo di Ieshu, figlio mio. Non ho chiamato Iosef. Gli avevo promesso un figlio all’alba ed era ancora notte.

Fino alla prima luce Ieshu e’ solamente mio. E’ solamente mio: voglio cantare una canzone con queste tre parole e basta. Stanotte qui a Bet Lehem e’ solamente mio.
Succhiava e respirava, la mia sostanza e l’aria: “Non potrai avere niente di piu’ bello di questo bimbo mio. Il respiro di una notte di kislev scarsa di luna te l’offre la tua terra d’Israele, il succo di madre-patria lo spremi tu da me. Questo e’ il meglio che potremo darti, la tua terra e io”.
Fuori c’e’ il mondo, i padri, le leggi, gli eserciti, i registri in cui iscrivere il tuo nome, la circoncisione che ti dara’ l’appartenenza a un popolo. Fuori c’e’ odore di vino. Fuori c’e’ l’accampamento degli uomini. Qui dentro siamo solo noi, un calore di bestie ci avvolge e noi siamo al riparo dal mondo fino all’alba.
Poi entreranno e tu non sarai piu’ mio.”


Erri De Luca

Posted: Sat Jan 15, 2011 11:16 pm
by Enza 52
Paola M. wrote:“Il bue ha muggito piano, l’asina ha sbatacchiato forte le orecchie. E’ stato un applauso di bestie il primo benvenuto al mondo di Ieshu, figlio mio. Non ho chiamato Iosef. Gli avevo promesso un figlio all’alba ed era ancora notte.

Fino alla prima luce Ieshu e’ solamente mio. E’ solamente mio: voglio cantare una canzone con queste tre parole e basta. Stanotte qui a Bet Lehem e’ solamente mio.
Succhiava e respirava, la mia sostanza e l’aria: “Non potrai avere niente di piu’ bello di questo bimbo mio. Il respiro di una notte di kislev scarsa di luna te l’offre la tua terra d’Israele, il succo di madre-patria lo spremi tu da me. Questo e’ il meglio che potremo darti, la tua terra e io”.
Fuori c’e’ il mondo, i padri, le leggi, gli eserciti, i registri in cui iscrivere il tuo nome, la circoncisione che ti dara’ l’appartenenza a un popolo. Fuori c’e’ odore di vino. Fuori c’e’ l’accampamento degli uomini. Qui dentro siamo solo noi, un calore di bestie ci avvolge e noi siamo al riparo dal mondo fino all’alba.
Poi entreranno e tu non sarai piu’ mio.”


Erri De Luca
come ogni figlio del mondo.
L'appartenenza figurativa, ma ogni volta che viene messo al mondo un figlio, questi appartiene a se stesso ed alle sue scelte.
Ma Paola, senza voler sminuire la poesia di queste immagini, come si può parlare di quello di maria come un utero in affitto.
Se così vogliamo dire, allora tutti i nostri uteri sono stati affittati dai nostri figli, sono serviti per venire al mondo, e nessuno ha usato i nostri uteri come mezzo di mercificazione, nessuno ha speculato sui nostri uteri, Maria ha dato amore in forma smisurata, nell'accettare di portare in grembo il Figlio di Dio, amore non soldi.

Posted: Sat Jan 15, 2011 11:25 pm
by Paola
La mia è chiaramente una provocazione Enza, mi piace però pensare che quello che oggi la chiesa condanna, un'inseminazione eterologa con impianto (mica tutte possiamo avere dio, qualcuna si deve accontentare di antinori) è quello che è successo a Maria, Giuseppe ha accettato "per amore solo per amore" un figlio non suo e lei ha accettato che questo figlio le fosse strappato (non l'ha cresciuto fino a 33 anni, le scritture ci dicono che se ne andò da casa giovanissimo, la prima fuga al tempio e poi appena adolescente sul mare in cerca dei pescatori) dalle mani e donato al mondo.

Ora, è chiaro che anch'io avrei dei dubbi a portare in grembo un figlio e poi darlo a qualcun altro, però la cosa non mi scandalizza, e non mi scandallizza nemmeno che una donna "covi" l'uovo di qualche d'un altra. Succede sai, nel mondo animale, che le femmine covino uova altrui, nei pinguini lo fanno anche i maschi.

E quando si tratta di vita e di amore io non riuscirò mai a parlarne in termini di spregio, sia che la protagonista sia una donna in menopausa o un giovane ragazzo omosessuale.