Lo è, come ho scritto precedentemente.
Ma mi compete, quindi lo faccio.
Si dice che prendo 2 stipendi all'anno "a gratis" (luglio e agosto)...però non si dice che in 2 settimane devo star tutte le sere a correggere una trentina di libretti. (se ho due classi possono diventare anche 50).
"L'impresa eccezionale, dammi retta, è essere normale."- Lucio Dalla.
val3nt1na wrote:Lo è, come ho scritto precedentemente.
Ma mi compete, quindi lo faccio.
Si dice che prendo 2 stipendi all'anno "a gratis" (luglio e agosto)...però non si dice che in 2 settimane devo star tutte le sere a correggere una trentina di libretti. (se ho due classi possono diventare anche 50).
Ma li assegni perchè li ritieni fondamentali oppure perchè in Italia è questa la prassi?
come maestra non pensi che ci potrebbero essere soluzioni migliori che costringere i bimbi a fare compiti tutti i giorni? (io ti parlo di com'era per me le nostre maestre dicevano che un bimbo deve lavorare tutti i giorni domeniche comprese e ci davano veramente parecchi compiti per ogni tipo di festa anche breve e per le vacanze libri cari e grossi)
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)
Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010
“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
Lenina, a me non interessa che finisca tutto il libro, ma che riesca a scrivere FARFALLA decentemente, non FARFALL.
E GABBIANO non mi sembra difficile, al posto di GABIANO.
Il fatto è che io SO che non è in grado di scrivere bene, che la devo correggere ad ogni frase, che non è in grado di leggere bene come i suoi compagni (e per questo la maestra le ha anche abbassato il voto a fine anno). Non posso lasciarla fare da sola, perchè poi a settembre quando i suoi compagni andranno avanti in casa mi si sentirà solo un "non ce la farò mai", "non sono capace", "non ci riesco". Il tutto condito da millemila lacrime.
Sei bella quando sorridi
quell'aria che puoi fare tutto quando lo decidi
Matilde 13/07/2004
Sofia 27/11/2006