E io faccio la bastian contraria

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Linda Eva
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Post by Linda Eva »

Gabry wrote:io non voglio assolutamente sminuire il vostro sentire, ci mancherebbe, sono sentimenti così personali che non entro nel merito, ma mi sorge il dubbio: sicure che non sia la normale reazione di chi si trova di fronte un carattere forte, difficile, sfaccettato e perché no, rompiscatole? E' molto più facile avere moti di tenerezza per un figlio docile, pacioso e per nulla problematico, più difficile riconoscere nel momento di rabbia dovuto allo scontro che sotto il nostro livore ci sia l'amore. Credo che l'amore non sia messo in discussione, si tratta solo di approcci più difficili e più facili.

Io ho figli diversissimi, apprezzo ora l'uno ora l'altro, mi stanno sulle scatole ora uno ora l'altro.
......
Né vorrei darvi l'idea della mamma che li ama incondizionatamente e senza cedimenti: li amo, sì, ma sono pure un essere umano e ci sono volte che li appiccicherei al muro: non hanno mai mangiato, né dormito per dire. E pure io, se vanno a scuola e li rivedo dopo 8 ore sono molto più zen di quando me li cucco tutto il santo giorno.

Insomma, mi pare vi stiate flaggellando inutilmente, per una cosa che secondo me è normale.
sono d'accordo con Gabri, su questo.
Brufradaste, in particolare leggendo te ho pensato che la grande differenza d'età fra Daniele e Stefano possa incidere molto sul tuo stato d'animo. Ti ritrovi madre di un adolescente con tutte le problematiche del caso e mamma di un cucciolotto. Credo che molto facilmente l'ago della bilancia della tenerezza possa pendere dalla parte del piccolo.

In caso di poca differenza fra i figli, come nel caso di She la differenza è più sottile.
Ma in fondo, genericamente parlando, sono d'accordo che i meccanismi descritti da Gabry siano più o meno quelli.

Sottolineo anch'io che può essere utile riuscire a distinguere la tenerezza dall'amore.
Forse questo potrebbe aiutarvi a capire come passare più agevolmente durante la stessa giornata da un rapporto più carnale e 'di pancia', come può essere quello col figlio piccolo, al rapporto basato sull'interazione interpersonale con tutti i suoi momenti d'oro e i suoi 'scazzi', con un figlio già sentimentalmente 'svazzato', e passato dal piano della spontaneità a quello dell'impegno reciproco.

Credo che ogni madre avverta sensazioni come le vostre ed è solo una differente inclinazione caratteriale che permette di adattarsi più facilmente per alcune e meno per altre.
Per me anche una partecipazione consapevole di mio marito alla cura dei figli è stata sicuramente di grande aiuto. Quando alcune volte mi ha ricordato che anche Tartarugo è piccolo, di fare attenzione a non trattarlo troppo da grande mi ha fatto da specchio e mi ha aiutato. Come anche le tante volte che si è occupato di lui mentre io accudivo il piccolo.
[font=&amp]
Tartarughino 2 Ottobre 2007[/font]
[font=&amp]
[/font]
[font=&amp]Torello 27 Giugno 2010

***[/font]


[font=&amp]Le mamme e i papà sono felicissimi di spalmarsi addosso i figli, di farseli dormire vicino, di allattarli a richiesta(...) i bambini, sentendosi più sicuri, piangono meno e si costruiscono un'immagine del mondo più serena. Li cercano e li coccolano gratis, prima ancora che il bambino ne faccia richiesta frignando.[/font]
[font=&amp](da Io Mi Svezzo Da Solo - L. Piermarini)[/font]


[font=&amp]L'adulto passa accanto a questo mistico amore senza riconoscerlo: ma badate, quel piccino che vi ama crescerà e scomparirà. Chi vi amerà come lui? Chi vi chiamerà andando a letto, dicendo affettuosamente -Stai qui con me-, anziché con indifferenza -Buonanotte-? Chi desidererà altrettanto ardentemente starci vicino mentre mangiamo, soltanto per guardarci? Noi ci difendiamo da quell'amore e non ne troveremo mai un altro uguale![/font]
[font=&amp](da Il Segreto dell'Infanzia M. Montessori)[/font]
alemia
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Post by alemia »

Sheireh wrote:
La guardo e non sento il "cuore che batte" nei suoi confronti. La prendo in braccio e mi dà fastidio farle le coccole, perché mi sembra troppo grande, con quelle gambe lunghe e quel viso da bimba non più infante.
La sento come un dovere e non un piacere. Come un lavoro in cui timbrare un cartellino e aspettare solo che arrivi il momento in cui finisce (cioè l'ora in cui va a dormire).

.
boh, però a me sembra che ila dica cose diverse, da quelle che volete leggerci voi.

che con ogni figlio ci si rapporti in maniera diversa è logico,
che i più complicati e più monelli siano più difficili, è pure logico.

ma in ila leggo proprio fastidio

io ammetto che per mia esperienza, non riesco davvero a capirlo.
(se non per brevi momenti, e allora non mi parrebbe nemmeno il caso di sollevare il problema poichè la considero una cosa normale)


cmq, ila, ti ho già scritto come la penso qualche pagina fa, credo che questa sia una opportunità per te di "aggiustare" il tiro con arianna
.
Teresa
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Post by Teresa »

ziaco wrote: Scusate, ma io non me la sento di farla passare come una cosa tanto anormale o grave,
e poi già solo il fatto che lo stia raccontando, mi pare un grosso gesto d amore verso sua figlia.
io invece penso che sia anormale e grave.
ma questo non significa che stia giudicando Ilaria.
Anzi, apprezzo molto la sincerità con la quale si e' esposta.
Carla 4/12/03
Mena 2/05/06

"Abbiamo messo i bambini in compezione tra loro senza dargli alcuna forza interiore. Abbiamo arricciato i loro capelli e distorto le loro menti. Li abbiamo educati, ma non abbiamo dato loro saggezza."
Tonkahaska
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