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Posted: Tue May 10, 2011 12:52 pm
by Teresa
lenina wrote:La differenza è nel fatto che se tu mamma vuoi togliere il ciuccio perchè a te da fastidio che tuo figlio usi ancora il ciuccio puoi farlo ma lo fai per te.
è inutile nascondersi dietro il "glie lo tolgo perchè voglio conquisti la sua autonomia" (ancora di più il seno ovviamente).
.
Ma lelina, questo e' davvero assurdo.

Io non ho tolto il ciusccio per mia opportunità.

Semmai il contrario.
Semmai glielo ho dato per mia opportunità.

Mio fratello ha una un problema al palato indotto dal ciuccio (dall'uso prolungato).

Figurati mia madre come e' contenta di non averglielo tolto per tempo.

Per quello che riguarda me, glielo ho dato CONSAPEVOLMENTE perche' mi era comodo.

Se avessi avuto "piu' pazienza e piu' forza" avrei tentato di non darglielo, proprio perche' , dal mio punto di vista, penso che sia una forma di "dipendenza" e quindi una forma di vulnerabilità, perche' puo' succedere di perderlo, di non trovarlo etc etc e quindi tutta quella serenità conquistata usandolo, la ripendi non trovandolo.

Un bambino che NON e' abituato al ciuccio evidentemente non corre questo rischio.

Tuttavia, partorisci, hai sonno, sei stanca e fai il microbilancio dei costi/benefici e in quel momento (parlo per me) era importante che si abituasse a ciucciare un pezzo di silicone.

Avrei potuto aspettare che da sole ne facessero a meno, sicuramente.
Ma piuttosto le ho AIUTATE a liberarsene, CONQUISTANDO un piccolissimo pezzo di libertà.

Ma l'ho fatto per loro, soprattutto per loro.

Posted: Tue May 10, 2011 12:56 pm
by lenina
Lella wrote:che poi questa tua frase Lenina, che riquoto, è proprio eccessiva
sarebbe come se io ti dicessi che tu ti nascondi dietro l'aspettare la sua volontà e i suoi tempi di autonomia perchè non sei capace di ottenere certi comportamenti da tuo figlio.
Mi sembra un pò scorretto presumerlo.
E se è scorretto perchè ci sono tante mamme che vantano i traguardi dei figli come se fossero loro traguardi personali?
Perchè mi trovo con intorno mamme che mi dicono "ah io a 2 anni il ciuccio glie l'ho tolto ha pianto 2 settimane ma quando io decido una cosa la decido e basta" e le altre mamme che annuiscono? :mumble:

Forse vivrò io in un posto strano, ma ti assicuro che l'impressione spesso è che siano traguardi che loro si sono imposte e che i figli devono rispettare.

Posted: Tue May 10, 2011 12:58 pm
by lenina
Teresa wrote:Ma lelina, questo e' davvero assurdo.

Io non ho tolto il ciusccio per mia opportunità.

Semmai il contrario.
Semmai glielo ho dato per mia opportunità.

Mio fratello ha una un problema al palato indotto dal ciuccio (dall'uso prolungato).

Figurati mia madre come e' contenta di non averglielo tolto per tempo.

Per quello che riguarda me, glielo ho dato CONSAPEVOLMENTE perche' mi era comodo.

Se avessi avuto "piu' pazienza e piu' forza" avrei tentato di non darglielo, proprio perche' , dal mio punto di vista, penso che sia una forma di "dipendenza" e quindi una forma di vulnerabilità, perche' puo' succedere di perderlo, di non trovarlo etc etc e quindi tutta quella serenità conquistata usandolo, la ripendi non trovandolo.

Un bambino che NON e' abituato al ciuccio evidentemente non corre questo rischio.

Tuttavia, partorisci, hai sonno, sei stanca e fai il microbilancio dei costi/benefici e in quel momento (parlo per me) era importante che si abituasse a ciucciare un pezzo di silicone.

Avrei potuto aspettare che da sole ne facessero a meno, sicuramente.
Ma piuttosto le ho AIUTATE a liberarsene, CONQUISTANDO un piccolissimo pezzo di libertà.

Ma l'ho fatto per loro, soprattutto per loro.
Certo che gli si da il ciuccio per proprio comodo.
allo stesso modo poi però spesso si finisce per toglierlo quando per opinione personale lo hanno tenuto troppo (e il collegamento fra i problemi al palato e il ciuccio non è dimostrato molti dei problemi che venivano attribuiti al ciuccio vengono anche a bimbi che non l'hanno mai preso)

Aiutare un bimbo a farne a meno è una cosa.
Dire "oggi compi 2 anni quindi sei grande e il ciuccio non lo usi più" un'altra.

Eppure qui è diffusissima la seconda idea.

Cioè che ci siano dei traguardi che bisogna raggiungere a una data età e che i bimbi che non li raggiungono o hanno problemi oppure mamme incapaci