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Posted: Fri Dec 17, 2010 10:11 pm
by la yle
Valentina71 wrote:Niente ha senso in questa riforma.
Le lingue insegnate dipendono non solo dal numero di richieste ma anche dalla presenza di insegnanti abilitati in una certa materia. In altre parole, non si possono attivare cattedre di tedesco in numero superiore al numero di insegnanti abilitati in una detta provincia.
Pochissimi studiano il tedesco da noi, anche lo spagnolo comunque non sarebbe male se non fosse che poi lo si può continuare solo nella ragioneria erica, nell'IT turistico o nel liceo linguistico.
ma ti pare che sul lago di iseo o di garda, solo per fare due esempi, non si debba sapere alla perfezione il tedsco?
con quelli, tedeschi, olandesi, danesi e ora ex russi, ci si mangia no????
siamo proprio avanti
Posted: Sun Dec 19, 2010 8:16 pm
by pinnetta72
elly, il tedesco è importante, ma dopo l'inglese, economicamente parlando, la lingua più parlata è lo spagnolo. a livello di lingua del futuro ha ottime probabilità, ma stan prendendo piede anche le richieste diarabo, russo e cinese/giapponese, ma quì si va già verso l'università, o corsi privati.
Posted: Mon Dec 20, 2010 8:51 am
by la yle
pinnetta72 wrote:elly, il tedesco è importante, ma dopo l'inglese, economicamente parlando, la lingua più parlata è lo spagnolo. a livello di lingua del futuro ha ottime probabilità, ma stan prendendo piede anche le richieste diarabo, russo e cinese/giapponese, ma quì si va già verso l'università, o corsi privati.
diciamo che la mia esasperazione è riferita sopratutto ad avere come studio di seconda lingua comunitaria il francese....veramente anacronistico. vabbuò