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Posted: Sun Dec 26, 2010 4:45 pm
by NicolettaBari
Ci vuole flessibilità e un pizzico di empatia, da parte nostra come da quella dei figli, specie se non sono più dei bambini

Posted: Sun Dec 26, 2010 5:31 pm
by mammangi
Ma anche secondo me dipende da come vivi il concetto di famiglia.
Ad esempio io conosco l'esatto contrario, quelli che fanno piangere una bimba di pochi mesi per "insegnarle" ad addormentarsi da sola e presto, che "se no non riesco nemmeno a guardarmi mezz'ora di tele in pace". Ma scusa viene prima la tele o tua figlia????

Poi lo dico un po' così fuori dai denti, se ci tenessero tanto tanto un modo lo troverebbero, o no?

Anche noi siamo di quelli che vengono prima i figli e poi noi, ma perchè fa piacere a noi vederli felici ed accontentarli quando possiamo, che sono ancora piccoli. Ma naturalmente se c'è qualche commissione poco simpatica da fare o qualcuno da andare a trovare anche lontano (se non può avvicinarsi) lo facciamo, cercando di rendere il tutto piacevole anche ai piccoli. Si possono trovare tanti compromessi, dipende tutto dalle priorità che ognuno di noi ha.

Posted: Sun Dec 26, 2010 5:58 pm
by lenina
laste wrote:Io invece si
Ad esempio, la partita:generalmente ci teniamo il sabato libero perchè Ruggero ce l'ha, ma siccome noi amiamo andare in bivacco, e siccome ci si va di sabato e domenica e siccome non vogliamo saltare da settembre a maggio...3 o 4 partite le salta,che su 36 secondo me ci sta, è un buon compromesso
Senza quello semplicemente gli avremmo detto di prendersi un altro sport, o di attendere di essere autonomo per praticarlo :cisssss:
Dipende.
io facevo agonismo già a 14 anni.
3-4 gare saltate significavano 50-60 punti persi e perdere l'intera stagione di lavoro (c'erano classifiche finali)
Praticamente ero occupata tutti i fine settimana, ovviamente i miei non dovevano esserci sempre eh, però io sì