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Posted: Sun Jan 16, 2011 3:22 pm
by vinziana
Paola M. wrote:Vinzina, io non so quel gruppo FB da cosa partiva, però la satira da sempre si occupa di RIDERE delle brutture umane, dai politici del bunga bunga a Cetto la qualunque che mafioso è.
Non penso faccia male, generalmente ci strappa sorrisi amari che peò fanno anche pensare.
la satira non fa male, anzi serve, è necessaria, invece io parlo del riderne come barzelletta: è stato scritto questo libro che riporta le cialtronerie dette negli interrogatori a mafiosi, o sgrammaticature, insomma cose così, barzellette, appunto. e a mio avviso questo è il modo peggiore di porsi per lottare seriamente contro la mafia
Posted: Sun Jan 16, 2011 5:00 pm
by Mirko e i furetti
di tutto bisogna saper ridere.
chi sognava, nel 68, diceva "una risata vi seppellirà".
ed è certo che certi loschi figuri (mafiosi e non) hanno una vita più semplice ANCHE perché si ha paura di ridere di loro.
saluti sardonici
Mirko
Posted: Mon Jan 17, 2011 12:12 pm
by Betta&Tommaso
Ridere della mafia... Da un certo punto di vista può aiutare a renderla ridicola. Se la mafia perdesse la sua "autorità psicologica", ci sarebbe solo da esserne felici. Ma d'altro canto si rischia di minimizzare una cosa che tanto minima non è... Io parlo della mafia in giacca e cravatta, quella che è ovunque, che gestisce i tuoi conti in banca, che gestisce le regioni, che scala le vette del potere, che gestisce le case di moda, i commerci...E chi più ne ha più ne metta...
E poi bisognerebbe leggerlo questo libro. Se è un libro di strafalcioni bè, ce ne sono mille identici per i prof, per i politici, per le soubrette. Non servirà a nulla, non cambierà nulla...Ma se è fatto con intelligenza, ed è in grado di rendere ridicolo qualcosa su cui di solito si mantiene un sacro timore...BEN VENGA!