Posted: Sat Jan 22, 2011 2:29 pm
:bacio:
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sono d'accordo, però l'incipit di ste mi ha fatto dire quello che ho detto. secondo me non è ignoranza, quanto leggerezza di pensiero, una leggerezza con accezione positiva, di chi a una situazione come quella di ste non ci pensa (per n ragioni).Paola M. wrote:Fino ad un minuto fa avrei pensato, come frensis: ma che male c'è ad augurarsi che sia sano? Nulla, ma non c'è nemmeno ad augurarsi che sia femmina, che sia simpatico, che dorma, che mangi etc...
Non è lì la questione che ha sollevato Ste, forse lei ci sta dicendo che OGGI, che suo figlio è passato come una meteora nella sua vita, che ha lasciato un peso non indifferente, lei può dire: meno male che c'è stato e l'ho amato, "non importa se non fosse sano", piuttosto che un Non-Luca, va bene così, perché per quel poco tempo che l'ho avuto ci siamo amati.
Non c'è nulla di male ad augurarsi che siano sani, però col senno di poi, chi ci è passato può dire che nulla è stato invano, nemmeno quella vita breve. E' una consapevolezza che non ci appartiene molto, ma viene solo quando si prova un grande dolore come una perdita,