e ti quotoGiada88 wrote: Gli snob dovrebbero ricordare è che se hanno qualcosa è xkè prima o dopo qualcuno si è persino rotolato nel fango x garantirglielo.
sine nobilitate
Moderator: Paola
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Giada88
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Che poi gli snob si credono cosa?
Nel senso, la nobiltà qua è decaduta da un pezzo!
E la ricchezza materiale può svanire in un attimo
Ricordo un signore anziano che era Cavaliere...e ci rideva sempre xkè "era povero in canna, in sella alla sua fida sedia a rotelle e sguainava il bastone ogni qual volta doveva andar sul trono"
Nel senso, la nobiltà qua è decaduta da un pezzo!
E la ricchezza materiale può svanire in un attimo
Ricordo un signore anziano che era Cavaliere...e ci rideva sempre xkè "era povero in canna, in sella alla sua fida sedia a rotelle e sguainava il bastone ogni qual volta doveva andar sul trono"
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Giulia1970
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- Joined: Wed Oct 01, 2008 4:29 pm
Scusate, ma io la volgarità la vedo in chi si mette a fare queste distinzioni tra "classi sociali" al giorno d'oggi.
Cosa vuol dire laureato o meno? Al giorno d'oggi conta solo la ricchezza o meglio la sua ostentazione, sia essa presente o meno. I laureati sono presenti tra i figli dei professionisti, degli intellettuali e degli operai, purché abbiano potuto permettersi gli studi. Anche tra chi può vantare una cultura, lo studio viene visto spesso in funzione del lavoro e del guadagno che potrà garantire.
Un domani il bimbo snobbato perchè di natali oscuri (....) se trovasse il modo di arricchire avrà nella società un posto migliore di molti "figli di laureati".
E avete ragione, spesso la più volgare attenzione alle "condizioni sociali" si trova in chi si professa di sinistra. Lo dissi a un'amica, una volta, lei figlia di comunisti storici che parlava con spregio delle famiglie del suo paese, che non si inetressavano di politica perchè "ignoranti, lui operaio, lei casalinga": ma gli ideali che ti animano non ti avvicinano a queste persone? e lei, irrigidita e sprezzante: "La gente deve imparare a capire che le idee politiche non hanno niente a che vedere col modo con cui ci si rapporta agli altri." Ah, beh, allora.
Cosa vuol dire laureato o meno? Al giorno d'oggi conta solo la ricchezza o meglio la sua ostentazione, sia essa presente o meno. I laureati sono presenti tra i figli dei professionisti, degli intellettuali e degli operai, purché abbiano potuto permettersi gli studi. Anche tra chi può vantare una cultura, lo studio viene visto spesso in funzione del lavoro e del guadagno che potrà garantire.
Un domani il bimbo snobbato perchè di natali oscuri (....) se trovasse il modo di arricchire avrà nella società un posto migliore di molti "figli di laureati".
E avete ragione, spesso la più volgare attenzione alle "condizioni sociali" si trova in chi si professa di sinistra. Lo dissi a un'amica, una volta, lei figlia di comunisti storici che parlava con spregio delle famiglie del suo paese, che non si inetressavano di politica perchè "ignoranti, lui operaio, lei casalinga": ma gli ideali che ti animano non ti avvicinano a queste persone? e lei, irrigidita e sprezzante: "La gente deve imparare a capire che le idee politiche non hanno niente a che vedere col modo con cui ci si rapporta agli altri." Ah, beh, allora.

