(per contro dopo non volevo più darla in braccio a nessuno, per qualche giorno me la sono tenuta sempre appiccicata, ne avevo bisogno, come se la rivolessi nel pancione).LauraDani wrote:Quando la Daniela aveva 8 mesi mi cadde dal seggiolone
Dico "mi" perchè ero lì, con lei, in cucina, l'avevo messa nel seggiolone per prepararle il bibe, non l'avevo legata, ma era una faccenda di pochi minuti, la guardavo e intanto mettevo l'acqua nel bibe, lo mettevo nel microonde ecc.
Ecco, c'è un film nella mia mente, privo di sonoro, nel quale io vedo la Dani che si sporge dal seggiolone perchè ha buttato per terra un gioco, e io cerco di fermarla e lei vola giù
(io ero li nel film mentre cadevo, gli unici rumori la mia spalla che tocca l'asfalto, la culla che raschia per terra e il mio grido)
Io questo film, se voglio, c'è l'ho in un cassetto della mia mente e me lo rivado a vedere ed è sempre uguale, ineluttabile
(è davvero sempre uguale e nitido come se fosse appena accaduto)
Io in quel momento sono impazzita, e non scherzo
Ho iniziato a urlare piangendo e ho continuato a urlare piangendo anche se lei non si era fatta niente, anche quando mio marito è uscito dal bagno e l'ha presa in braccio, anche quando la vedevo ormai tranquilla
(sono impazzita, urlavo e non facevo altro, non mi sono alzata, non ho preso la bimba, hanno fatto tutto gli altri, non mi rendevo bene conto neanche di dove ero)
Ma io avevo "visto" che la disgrazia poteva succedere, in un secondo, senza che io potessi fare nulla, anzi per colpa mia, della mia sbadataggine, della mia superficialità: e questo pensiero mi ha annientato
(in colpa mi ci sono sentita si, sono io che sono caduta, io l'avevo in braccio, la disgrazia l'ho vissuta, chi non l'ha vissuta così non può capire come ci si sente)
Per qualche settimana anche io tremavo nel prenderla in braccio
Piano piano sono diventata solo più brava a chiudere quel momento in un cassetto, e a non continuare ad aprirlo
Credo che la paura che provi non se ne andrà mai, però si attenuerà secondo me e, soprattutto, quando senti che quel pensiero arriva, devi farti forte e cacciarlo e dirti che è successo ma non risuccederà
Paura che non scappa
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Floradora
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Voglio commentare il tuo racconto con le mie sensazioni, vedrai che davvero l'abbiamo vissuta in modo molto simile, a me aiuta fare questo confronto, mi sento meno sola:

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Floradora
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Ne abbiamo riparlato fino alla nausea.. insiste sul fatto che lui non c'era e avrei dovuto chiamarlo. Ha ragione, ma io patisco che non capisca la mia paura, che il pensiero era tutto per la bimba e che appena mi sono seduta e ho ripreso a ragionare l'ho chiamato. Io gliel'ho detto.marte71 wrote:ne avete mai riparlato? sarebbe importante che lui sapesse come ti senti, e che ti spiegasse cosa è scattato dentro di lui e come la pensa ora invece.

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marte71