marcellotta wrote:le lezioni di italiano sarebbero impartite da un docente della scuola inglese che conosce anche l'italiano.
sì, l'ho valutata la possibilità di farle frequentare una scuola pubblica italiana (l'ho anche iscritta) ma ho fortissime difficoltà logistiche tenuto anche conto che a roma sono senza mio marito e viviamo abbastanza fuori mano.
mi permetto di dire che non basta conoscere l'italiano....se solo bastasse questo, "basteresti" tu.
è conoscere il metodo che si insegnerà nella classe futura di tua figlia la cosa importante. e non solo per l'italiano. anche il metodo di introduzione della matematica può essere diverso (vedi post sui regoli o sulla linea dei numeri).
lui 31 agosto 2000 lei 21 dicembre 2003 noi 27 settembre 1997 Perdoniamoci le volte che non siamo stati noi quando c'erano le lotte dei tuoi sogni contro i miei. ma dimmi dove sei così ogni tanto mi oriento se non ti incontrerò ti cercherò tutto il tempo se mi sorriderai ritroverò l'entusiasmo e quel giorno non mi perderai più. non è farina del mio sacco ma di quello di franco fasano
la yle wrote:mi permetto di dire che non basta conoscere l'italiano....se solo bastasse questo, "basteresti" tu.
è conoscere il metodo che si insegnerà nella classe futura di tua figlia la cosa importante. e non solo per l'italiano. anche il metodo di introduzione della matematica può essere diverso (vedi post sui regoli o sulla linea dei numeri).
e lo so, ma miracoli non posso farne!
le due città sono a centinaia di chilometri di distanza.
comunque non credo che tra me ed una persona abilitata all'insegnamento non ci sia differenza.