Page 5 of 68

Posted: Sun Sep 11, 2011 9:18 pm
by Sheireh
Roberta wrote:Certe volte io verrei considerata la mamma riprorevole, ma gli altri non sanno che magari è una giornata intera che D o G mi stanno facedo diventare scema e che alla fine scoppio.
Greta urla, torno dopo
Non è tanto la questione del riprovevole (come dicevo, non è un giudizio quello che volevo dare). E' che mi sembra impossibile che ci siano così tante famiglie, così tanti genitori, con il "muso", con le scatole girate, con l'incapacità (cronica?) di godersi le piccole cose, con la necessità di badare a tante cose che forse se ci fermassimo a pensare non ci sembrerebbero davvero importanti... soprattutto in situazioni come possono essere una gita, una domenica di festa.
Quest'aria di pesantezza, quest'aura di negatività e di dover puntare a ciò che va male invece che a quello che va bene... è triste.

Posted: Sun Sep 11, 2011 9:29 pm
by Roberta
che ci siano poi quelle persona pesanti, negative in ogni caso, quello, puetroppo è una realtà. Come ti dicevo, ne conosco di coppie così, chi più chi meno. Forse anche io per certi versi

Posted: Sun Sep 11, 2011 9:36 pm
by LauraDani
è triste, sono d'accordo
però, e parlo per me, è un impegno costante, quotidiano, continuativo
ricordarmi, appunto, che le cose che contano sono altre
ricordarmi che quello che vivo ora non torna più
ricordarmi di trattare con indulgenza me, mio marito, mia figlia
per me è fondamentale il ricordo di come stavo io: questo mi aiuta ad avermi presente a me stessa
per cui, quando vedo le scene che tu descrivi, io penso che quei genitori sono stanchi, sono stufi, vorrebbero magari solo stravaccarsi sul divano, non pensare a niente, oppure ancor di più essere coccolati, accuditi...
e invece la loro giornata e mezza di "pausa" l'han passata al super a far la spesa, a pulire casa, a visitare la suocera, alla festina con i compagnetti, ad accompagnare la moglie a vedere le vetrine (cosa che lui detesta) o il marito alla cena con gli amici del calcetto (che lei non sopporta)
e magari il bambino (o i bambini) han rognato tutto il giorno, hanno fatto mille "capricci", han pianto perchè è troppo caldo, troppo freddo, troppo lungo il viaggio...
non sto giustificando nessuno
ma credo che "lasciarsi andare", sfogandosi sul più debole, sia proprio solo una questione di scarso autocontrollo