Sopravvivere alla casalinghitudine

Il luogo del pensiero, dell'approfondimento, della discussione; società, politica, religione e tanto altro su cui riflettere, un occhio critico sul mondo che ci circonda.

Moderator: Paola

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Sheireh
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Post by Sheireh »

Nella mia famiglia è sempre stato "normale" che una donna fosse a casa, io ammetto che immaginandomi da grande mi sono sempre immaginata a casa a fare da mamma e moglie. E la cosa di per sé non mi pesa, perché ritengo di fare già abbastanza sia per la famiglia che per la società nel ruolo che ho ora. Quindi sono la meno adatta a dare consigli.
Per ME il lavoro avrebbe un solo scopo: la possibilità di avere qualche soldo in più, perché purtroppo ora con un solo stipendio si fa fatica, soprattutto ad investire nel futuro nostro e dei nostri figli.

Ma i figli sono ancora piccoli, non ho esperienze lavorative utili o capacità particolari e l'età non è più da apprendistato, quindi personalmente parto dal presupposto che il lavoro non lo troverò mai più.
Ameno di non fare qualcosa in prima persona, ma mancheranno sempre i soldi per quello, bisogna investire troppo sia in termini monetari che di rischio.
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"Mi viene in mente solo un'espressione leggendoti: pacha mama ossia madre terra in lingua quechua" - Marylizard

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sol
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Post by sol »

A me pesa, ma non si profila niente di concreto all' orizzonte. Peraltro sono una pessima casalinga, detesto tutto ciò che implica il ruolo( pulire, riordinare, stirare, cucinare, ecc..), lo faccio perchè devo, e du palle che non ti dico...
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sol
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Post by sol »

Comunque, tu hai mille interessi a casa, da quello che leggo. Non sopravvivi, te la godi!
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