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Re: distinguere tra bisogni reali e cattive abitudini

Posted: Tue Sep 03, 2013 12:51 pm
by Scilla
Palli wrote:
Nat wrote:io a volte mi chiedo cosa ho sbagliato
ho due figli entrambi così
non mangiano un cacchio
quando vedo i bimbi che mangiano pomodori, melanzane, insalate ecc... rimango sempre con tanto di naso
Io invece ne ho uno che non mangia una benemerita mazza e l'altra che è una fogna.
E mi tocca pure stare attenta a non bearmi palesemente di lei per non urtare la sensibilità di lui.
E che palle però!
esatto
come è sempre stato fatto tra me e mia sorella
solo che io ad una certa età mi sono sbloccata e ho iniziato a mangiare tutto
e ora adoro mangiare e cucinare

ma mia mamma non è mai stata morbida come lo è con daniele (e come lo sono io, per mia mamma quello c'era e quello si mangiava A FORZA)
per dire quando andiamo dai miei appena entro in casa mia mamma mi prende e mi dice "senti anto, per noi ho fatto questo e questo. A dani cosa faccio?"
e lui ovviamente ci ha sempre marciato su questi nostri atteggiamenti sbagliati

Re: distinguere tra bisogni reali e cattive abitudini

Posted: Tue Sep 03, 2013 12:56 pm
by Palli
Diciamocelo chiaramente: avere un figlio che (non) mangia così è una gran rottura di balle!

Mia suocera adora Samuele, è il nipote prediletto.
Però, poveraccia, in questi giorni che è da lei in attesa dell'inizio della scuola, sta dando di matto perchè non si sa mai che preparargli. Ora anche la pasta al pesto gli è venuta a noia perciò le nostre alternative di primo si riducono a 3 opzioni.
Non posso mica darle torto! Fa sclerare me 'sta cosa.
Che poi io alla fine dico pace, mangerai a cena.
La nonna se lui non mangia se ne fa una malattia.

Re: distinguere tra bisogni reali e cattive abitudini

Posted: Tue Sep 03, 2013 1:08 pm
by Eve
scilla wrote:
Nat wrote:io a volte mi chiedo cosa ho sbagliato
ho due figli entrambi così
non mangiano un cacchio
quando vedo i bimbi che mangiano pomodori, melanzane, insalate ecc... rimango sempre con tanto di naso
non me lo dire
non mi frega quanto mangia, so che a lui basta un tot
ma almeno che quel tot sia vario e che riesca a mangiare anche fuori da casa
a scuola e centro estivo è un disastro
ci sono giorni che mangia solo il pane
io credo che questa sia la parte su cui lavorare maggiormente, il mangiare fuori, e per questo lo avrei lasciato mangiare a scuola.
e' anche vero che lì tu non puoi intervenire mentre a casa riesci a stimolarlo maggiormente, ma per te sarà uno sbattimento.
Insomma... non ti ho aiutata, mi spiace.
Noi non siamo molto vari, quindi per Irene è più facile, il doppio menù non lo faccio mai, a parte qualche volta la verdura (i miei ricordi di bambina mi impediscono di obbligarla a mangiare quella che non le piace, ma come dici tu, a volte non l'assaggiano neanche).