secondo figlio...compatibile con lavoro "particolare"?!

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laste
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Re: secondo figlio...compatibile con lavoro "particolare"?!

Post by laste »

Io, per contraddire Lucia qui sopra, ho avuto la terza figlia di testa e non di pancia.
Diciamocelo, dopo Ruggero e con la fatica di Dario non avevo voglia di fare un terzo figlio.
Ma sapevo che più avanti me ne sarei pentita.
Ho cominciato la ricerca con un senso di soffocamento, diventato via via eccitazione, e commozione, e gioia.
Ad oggi sono felice di aver "osato" perché la mia non-pancia era soprattutto dovuta alla fatica e al rilassamento che mi veniva dall'aver raggiunto dei traguardi con gli altri figli.
Però...se deciderai di fare un secondo figlio,metterei in conto la possibilità di cercare supporto. Io ad esempio dopo la terza gravidanza ho avuto degli incontri con la psicologa del consultorio per parlare dei problemi di gestione dei 3, che mi mettevano in crisi.Le sensazioni che descrivi per la prima gravidanza non sono da sottovalutare
Ruggero 8 maggio 2004,Dario 14 maggio 2007,Irene 17 dicembre 2010
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Quando sei nato non puoi piu' nasconderti
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mik
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Re: secondo figlio...compatibile con lavoro "particolare"?!

Post by mik »

Laste wrote:Io, per contraddire Lucia qui sopra, ho avuto la terza figlia di testa e non di pancia.
Diciamocelo, dopo Ruggero e con la fatica di Dario non avevo voglia di fare un terzo figlio.
Ma sapevo che più avanti me ne sarei pentita.
Ho cominciato la ricerca con un senso di soffocamento, diventato via via eccitazione, e commozione, e gioia.
Ad oggi sono felice di aver "osato" perché la mia non-pancia era soprattutto dovuta alla fatica e al rilassamento che mi veniva dall'aver raggiunto dei traguardi con gli altri figli.
ecco, le esperienze come la tua e quella di emanuela mi danno tantissimo da pensare...

mio marito mi ripete di vedere le cose in prospettiva, che gli scleri di oggi saranno probabilmente tra i ricordi più belli e che "un figlio è per sempre" (passatemi l'espressione).

io in fondo so che tutto si sistemerebbe se osassi (e so che se lasceremo leo figlio unico molto probabilmente me ne pentirò), ma ho troppa paura di "non farcela" (o cmq non viverla positivamente) e delle ricadute sia sul mio bimbo grande che sull'eventuale secondogenito/a...
"Quale magia ha attirato il tesoro del mondo in queste mie deboli braccia?"
R. Tagore

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Lucia76
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Re: R: secondo figlio...compatibile con lavoro "particolare"

Post by Lucia76 »

Laste wrote:Io, per contraddire Lucia qui sopra, ho avuto la terza figlia di testa e non di pancia.
Diciamocelo, dopo Ruggero e con la fatica di Dario non avevo voglia di fare un terzo figlio.
Ma sapevo che più avanti me ne sarei pentita.
Ho cominciato la ricerca con un senso di soffocamento, diventato via via eccitazione, e commozione, e gioia.
Ad oggi sono felice di aver "osato" perché la mia non-pancia era soprattutto dovuta alla fatica e al rilassamento che mi veniva dall'aver raggiunto dei traguardi con gli altri figli.
Però...se deciderai di fare un secondo figlio,metterei in conto la possibilità di cercare supporto. Io ad esempio dopo la terza gravidanza ho avuto degli incontri con la psicologa del consultorio per parlare dei problemi di gestione dei 3, che mi mettevano in crisi.Le sensazioni che descrivi per la prima gravidanza non sono da sottovalutare
in realtà non mi hai contraddetta, perché hai cercato di andare oltre le tue fondate paure che la razionalità giustamente ti faceva vedere, hai osato come hai scritto tu perché in fondo il desiderio c'era. per me sei stata grande, non è facile e non è da tutti.
io ora con due sto facendo una fatica bestiale e mi abbatto facilmente, se penso a un terzo (e mi piacerebbe) ora ti dico che non ce la farei proprio per come mi sento ma sinceramente ora è presto e non voglio neanche pensarci, poi un domani si vedrà. questo per dire che non volevo sminuire e che le paure le capisco bene..

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