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Re: Il dolore da' fastidio?!?!?

Posted: Tue Jun 03, 2014 7:58 pm
by Julia
lory piazza wrote:Grazie davvero a costo di essere ripetitiva vi ringrazio tutte x il supporto..cmq da questa esperienza una piccola cosa la sto imparando..come mi ha consigliato qualcuna di voi..imparerò a selezionare le persone che voglio vicino e quelle no..sembra brutto scritto così ma davvero e' importante in alcune situazioni ....


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E' fondamentale....poi con il tempo magari ci saranno dei riavvicinamenti. Ma in questo momento tu devi pensare un po' a te stessa e alla tua serenità...ti rilascio un abbraccio!

Re: R: Il dolore da' fastidio?!?!?

Posted: Tue Jun 03, 2014 8:35 pm
by Lucia76
mi dispiace tanto lory, ti capisco bene e ti abbraccio forte..
per il resto quoto soprattutto caterina. il dolore spiazza, chi vorrebbe aiutarci di solito lo fa cercando di distrarci o di alleggerirci in qualche modo la pena come se si volesse sempre e subito eliminarla la sofferenza. così spesso non ci si rende conto che un semplice abbraccio e una spalla su cui piangere, qualcuno che ascolti insomma, sarebbe già un buon aiuto. .
e poi velocemente aggiungo che un figlio in pancia purtroppo spesso non ha il riconoscimento che merita, ed al dolore grande della mamma molte volte si aggiunge appunto quello del non sentirsi comprese nel proprio lutto.
un abbraccio forte, non abbatterti

Re: Il dolore da' fastidio?!?!?

Posted: Tue Jun 03, 2014 9:59 pm
by tati
Io col dolore mi blocco.
Veramente, nelle occasioni in cui qualcuno a me caro ha dovuto affrontare una cosa dolorosa io sono praticamente scappata a gambe levate.
Ma non perché lo trovo stupido o fastidioso, eh.
Perché è qualcosa di così grande e doloroso che solo il pensiero mi annienta e ne risento come persona io, e ovviamente dopo anche la mia famiglia.
Mi sento schiacciare dal dolore, non lo so gestire.
come non riesco ad andare ai funerali, o più stupidamente a parlare con un amica che si è appena lasciata col fidanzato. Io mi sento tutto il dolore di quel momento, e non sono assolutamente in grado di aiutare chi invece lo sta vivendo in prima persona. Mi sento così piccola rispetto a qualunque dolore da voler diventare invisibile.

Leggermente diverso se sono proprio persone di famiglia a soffrire, allora mi sento quasi in dovere di fare la mia parte. Ma a grandissima fatica.

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