Quel desiderio a senso unico

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Ely76

Post by Ely76 »

cara manu, mi dispiace per questa situazione!
immagino che il tuo desiderio di avere un bambino sia davvero forte ed è bello quando dici "sono nata per fare la mamma". è bello sapere che ci sono donne che ancora credono nel valore della famiglia, che vogliono arricchire la loro vita con un figlio... purtoppo gli uomini sono sempre un po' più indietro di noi, più immaturi e magari questa cosa di avere un figlio spaventa il tuo fidanzato. forse pensa che con un bambino finirà all'improvviso la sua giovinezza, forse non si sente pronto a prendersi cura di un'altra personcina...
secondo me se però si trovasse con un bambino tra le braccia, capirebbe che i suoi timori e le sue paure sono infondate, e vedrebbe che non c'è cosa più bella. potresti provare a parlargli della paternità incoraggiandolo, facendogli capire che un bambino non significa solo responsabilità e sacrifici, ma anche gioia e divertimento.
in ogni caso abbi pazienza, con gli uomini ce ne vuole tanta!
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Post by Rie »

Se ritieni che sia l'uomo della tua vita, e mi sembra di sì, oltre a leggere fra le righe che lui ti ama davvero, soltanto non è pronto... non credo ci sia altro da fare che pazientare.
Assillare spesso ottiene l'effetto contrario.

Ho avuto un problema simile con mio marito, ma per il secondogenito.
Mentre, a differenza del tuo compagno, il primo figlio per incoscienza l'aveva voluto più lui di me, una volta sperimentati sulla sua pelle la fatica e i vincoli della paternità (per altro relativi perché moltissimo delegava a me) aveva deciso di passare al piano B: il figlio unico. Ed eravamo d'accordo sui due da prima delle nozze! Gli ho subito reso chiaro che per me non era accettabile. Ricordo che, dopo un periodo di vane insistenze da parte mia, gli avevo detto: ok, prendiamoci una pausa, non ti nomino più l'idea del secondo e cerco di non pensarci nemmeno io. Ti do sei mesi, poi torno alla carica e farai bene a cedere. (Non è per darti ispirazione, sono stata politicamente scorretta ahaha!).
A metà della pausa, all'improvviso, ma proprio all'improvviso... nel senso che senza parlarne prima ha concluso un rapporto non protetto commentando"beh non volevi questo secondo figlio?"... ha cambiato idea da solo.
Mi ha dichiarato: non sono convinto, ma lo faccio perché ti amo e capisco che per te è essenziale.
Per la cronaca, mio marito adora Federico, adesso, e non riuscirebbe più a pensare la sua vita senza di lui. I due figli stremano entrambi noi genitori, ma vederli giocare insieme è una ricompensa senza pari.

Se il tuo compagno ti ama davvero, non può lasciarti quattro anni a soffrire, e a ricevere da lui cose che per te hanno molta meno importanza.
Ci si viene incontro a mezza strada, si tratta, si media.
Se permane da parte sua un muro che tocca solo a te tentare (invano) di scalare, forse c'è qualcosa da rivedere nel rapporto...

In bocca al lupo per l'attesa e la persuasione!
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag"
(David Grossman)
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Post by Rie »

caterina wrote:Ho avuto la fortuna di avere un marito che credeva in me.
Che ha rispettato i miei tempi.
Poi, quasi dalla notte alla mattina, sono "rinata".
ma questa è una cosa che devi sentire.

Volevo chiedere a Caterina, per quanto tempo ti ha aspettato?
Perchè io avrei aspettato quei sei mesi, forse anche un anno o due. Ma di più, e andavo per i 33 anni, no. Mai più peggio che mai. Di più o mai più, davanti alla forza del mio desiderio e alla frustrazione del lasciarlo insoddisfatto, forse sarebbe poco rispettoso dei MIEI tempi e dei miei desideri da parte sua...
Non dico che ci saremmo lasciati. Ma di sicuro avrebbe procurato una ferita a macchiare un sentimento che ancora, dopo 16 anni insieme, considero appassionato, sereno e fonte di immensa felicità.
Questo mio marito l'aveva capito, e ha fatto uno sforzo per evitarlo.
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