Bruna wrote:Forse mi sento così perchè avrei voluto fare la mamma a tempo pieno e per vari motivi non ho potuto. Anche se non mi sembra così assurdo chiamare casa per informarsi di come stà il bimbo... boh...
Voi che mi dite? Mi raccontate le vostre esperienze?
premessa: non è affatto assurdo chiamare per sapere come sta tuo figlio. Anzi. Man man che crescerà, chiamerai e parlerai con lui e sarà bello per entrambi.
Io, quando sono al lavoro e i bimbi sono a casa, chiamo SEMPRE a metà mattina e parlo con tutti e due. E' un momento affettuoso, in cui mi dicono anche solo ciao! ma ci mandiamo dei bacini e questo fa stare bene tutti.
La mia esperienza.
Premetto che io e mio marito siamo contrari a "usare" (passami il termine) i nonni come babysitter. I nonni li vediamo spesso (i miei anche tutti i giorni in estate) ma l'impegno fisso di tenere i bambini non viene dato loro.
Sia io che mio marito siamo convinti sostenitori dell'asilo nido per molte ragioni.
Quando ho avuto Sofia lavoravo a tempo pieno. Sofia ha frequentato un nido privato che teneva aperto molte ore. La portavo io alle 8, andavo a lavorare, la riprendevo alle 17.15 ...
Dopo aver avuto Dodi ho chiesto il part-time, lavoro dalle 8 alle 14. Quindi Dodi è andato al nido con orari simili, dalle ore 8 alle ore 15.30.
Quando si ammalano, ho due babysitter di riferimento che vengono in caso di necessità. In tal caso, la babysitter viene dalle 8 alle 13 e alle 13 subentra mio marito che sta con loro fion a quando arrivo io (ore 14.30)
Sensi di colpa? onestamente non ne ho. Sono serena, vedi che i bambini sono sereni, che stanno bene al nido e stanno bene con la babysitter e sembra che tutto fino ad ora funzioni.
Vedremo con il terzo



