sono commossa dopo averti letto ed ora voglio pensarci su per darti un consiglio che possa aiutarti.
Tu cosa vuoi più di tutto, in questo momento?
Help me!
Moderator: Paola
- Valentina
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Non esistono limiti alla mente se non quelli che noi stessi le imponiamo
Napoleon Hill
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piggie
Nymphe wrote:Ciao a tutti... avrei urgentissimo bisogno di qualche suggerimento, giacchè il tempo è tiranno e vedo tutto nero...
Premetto che non sono ancora mamma, il mio scricciolo (o scricciola) arriverà ad aprile, e per allora sarò una mamma single...
Per farvi capire meglio la mia situazione credo che dovrei partire dall'inizio (per vostra gioia e giubilo scriverò molto, temo), cosicchè potrete spero darmi un consiglio più mirato...
Allora... quando sono rimasta incinta (non era programmato, è successo che un condom ci ha traditi ma ce ne siamo accorti subito e non pensavamo potesse essere successo qualcosa... insomma io ho 30 anni, lui 32... ho sempre visto coppie che ci provano mesi e mesi prima che possa accadere il miracolo... stupidamente ho detto "figurati, una volta si perdona"... molto stupidamente) ne ho parlato subito con il ragazzo con cui stavo insieme da pochi mesi, seppur ci sentivamo (a distanza) da molto tempo... e gli ho offerto anche una scappatoia, mi ero già premunita del certificato per poter procedere all'aborto, con tanto di appuntamenti già fissati... non volevo si sentisse "obbligato", non è così che ho sempre immaginato di metter su famiglia... anche perchè vengo da un ottimo esempio di famiglia, i miei genitori si amano da 31 anni ed ho imparato molto dalla loro esperienza...
Insperatamente lui dopo lo smarrimento iniziale (classico) era deciso a tenerlo... Certo, c'erano problemi da risolvere, lui era rimasto senza lavoro da qualche mese ma pensavo che l'amore tutto può e tutto risolve... e quindi armata di speranza, ho iniziato la mia crociata....
Mi ci sono voluti due mesi per decidermi a condividere la lieta novella con i miei genitori, avevo paura di deluderli... sapete sono un pò conservatori, e noi non eravamo sposati... nel mio paese sicuramente avrebbero chiacchierato molto in merito, non volevo metterli in imbarazzo... ma sto divagando.
Arriva il fatidico momento in cui i miei genitori sanno e conoscono il mio ragazzo... mi sembrava che le cose stessero iniziando a prendere la giusta piega, ma quella sera stessa è crollato tutto...
Io vivo e lavoro a Roma, i miei ad Alatri, un paese nella provincia di Frosinone... tornati nell'appartamento che condivido con altre ragazze il mio uomo decide di parlarmi, di raccontarmi delle "cose importanti" che fino ad allora mi aveva taciuto...
Sostanzialmente lui ha dei problemi con gente pericolosa, ha debiti legati al suo passato, tanti debiti, cose che doveva dirmi dall'inizio... quando gli ho chiesto perchè me le aveva taciuto fino ad allora, lui mi ha spiegato che se me lo avesse detto prima io avrei abortito senza pensarci due volte, allora ha atteso che, secondo i suoi calcoli, scadesse il tempo utile... si era regolato con le date degli appuntamenti che avevo già disdetto...
Sono entrata nel panico, cosciente che io non avrei potuto aiutarlo nemmeno volendo con i problemi che aveva... cosciente che forse non ero più in tempo per fare nulla... cosciente che ero in una situazione alquanto complicata...
Mi sono rivolta al mio medico curante che mi ha indirizzato verso un consultorio non lontano, e nel giro di due giorni ho fatto tutto quello che mi hanno chiesto... l'ecografia per sapere il tempo preciso di gestazione, la visita... ero alla 13 settimana +2 giorni, volendo avrei potuto fare ancora la procedura d'emergenza...
Ma quando lo vedi, cambia qualcosa... durante l'ecografia intendo...
Innanzitutto non avevo idea che a 13 settimane fosse già così... umano... poi si è mosso, ho sentito il battito... insomma, quando feci il certificato per l'aborto all'inizio era diverso.... era presto, era ancora... solo un'idea...
Mentre ero in ospedale che attendevo, non mi sentivo affatto bene, così ho chiamato mia madre... e le ho raccontato tutto quello che era accaduto, cercando in lei la conferma che agivo bene, che era una cosa giusta... chi meglio di una mamma può saperlo?
Ancora una volta sono rimasta sorpresa... mia madre mi implorava (e non è un eufemismo) al telefono di non fare nulla finchè non fosse arrivata lei...
Sono arrivati a Roma nel giro di un'oretta, mia mamma era sconvolta, piangevamo tutte e due e mi baciava la pancia e mi sbatteva in faccia l'ecografia, mi diceva che me ne sarei pentita per tutta la vita perchè ora l'avevo visto, non era più una fantasia... quello che io già temevo...
Alla fine abbiamo lasciato l'ospedale, ed ora eccomi qui... perchè nonostante tutto, i problemi non sono finiti...
Il tempo passa, sono alla 18esima settimana e tante cose ancora devo decidere...
Ho solo il mio stipendio e acquistare casa sarebbe impossibile... Mia madre pensa che dovrei, dopo l'astensione obbligatoria (i 4 mesi dopo la nascita) lasciarlo da loro a Frosinone, continuare a vivere nell'appartamento che condivido e andare a vederlo il sabato e la domenica... Ma io mi sento male solo al pensiero... è troppo presto!
Come può pensare che posso continuare con la solita vita e accontetarmi di stare con mio figlio solo 2 giorni a settimana? (quando non lavoro anche il sabato, chiaro)... Ho paura, così piccolo potrebbe... non riconoscermi come madre, non pensate anche voi?
Morirei se mi vedesse come una "signora" che va a trovarlo... credo potrebbe essere una soluzione "accettabile" se fosse più grande, ma così piccolo... Non so dire se avrei più bisogno io di lui o lei, o il contrario... ma nel cuore sento che non è questa la strada giusta...
Cosa devo fare?
io penso di essere l'ultima a poterti dire COSA devi fare..ma certo ammiro e condivido appieno la tua scelta di tenere il bambino...non per moralismi vari (anzi, io sono assolutamente PRO ABORTO), ma soltanto perchè penso che questo bambino possa dare un senso pieno alla tua esistenza...almeno nel mio caso è stato così...quando ho saputo di essere incinta di leon ero tutt'altro che disposta a fare la mamma a tempo pieno...sì, avevo già una bimba, ma ai miei occhi era già "grandina", nel senso che cmq io potevo benissimo lavorare e fare le mie cose, tanto lei andava all'asilo...e poi il mio ex compagno mi aiutava molto...a quei tempi...
poi è arrivato leon...e tutto è cambiato: lui ha iniziato a fregarsene, o meglio, a dare priorità a se stesso e alle sue cose e non ai nostri due bambini...e da lì è iniziata la mia epopea...che si è conclusa (anzi no) con una rottura definitiva...ma del tutto ancora disorganizzata...
ma la cosa che più è cambiata è il senso di appagamento che, nonostante tutto, io sento in me...la felicità che ti si sprigiona dentro, nonostante ti venga una gran voglia di piangere e disperarti per la "famiglia" che non hai...già, perchè siamo abituati a pensare alle famiglie diciamo in senso tradizionale...ma la vera famiglia è fatta di amore, di sostegno, di fiducia, di aiuto, di comprensione...e la mia famiglia (io, gwyni e leon) tutto questo ce l'ha..anche senza un padre, anzi con un padre diciamo "lontano"!!!
e sono sicura che tutto questo lo avrai anche tu...perchè il tuo fagiolino, appena lo stringerai fra le tue braccia, te lo donerà...e vedrai che cosa bella!
ti sono vicina...e se hai bisogno...ci sono!
un bacio grande
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spera78
anche io penso che magari, finanze permettendo (non so se i tuoi possono aiutarti in questo senso), potresti fittare una casa, anche piccola solo per voi e tua madre potrebbe venire a darti una mano, almeno finchè il bimbo non abbia compiuto un anno...poi potresti optare per un nido, anche mezza giornata, se il lavoro te lo permette.