Posted: Tue Dec 09, 2008 11:39 am
Io terrei presente un aspetto abbastanza evidente.
Sono 3.
Sono 3 bambini, quindi tre famiglie
e voi ne siete 16.
16 famiglie, piu' gli insegnanti.
Non e' possibile, se ci pensi, che tre di loro possono mettere in crisi numeri di persone cinque volte piu' grandi.
Secondo me una lettera al preside e' proprio partire con il piede sbagliato.
perche' e' uno strumento di azione "freddo" ed e' come a dire "io mi tutelo perche' ti scrivo, ora sbrigatela tu"
invece secondo me, al contrario, sarebbe piu' utile indire una riunione speciale tra genitori, insegnanti e preside e discuterne tutti assieme per il bene dei bambini.
Fatti portavoce di una SOLUZIONE UMANA
che passi attraverso il confronto fatto di parole di sguardi, di intese o contrasti, ma che passi attraverso la conoscenza reciproca dei fatti.
Lo stesso genitore che ha aggredito l'insegnante, magari con altri genitori presenti, puo' contenersi
o magari avete modo di capire chi sono e cosa vogliono
e
se non vengono meglio, vuol dire che potete trovare insieme una soluzione a prescindere dalla loro "non volonta'".
Sono 3.
Sono 3 bambini, quindi tre famiglie
e voi ne siete 16.
16 famiglie, piu' gli insegnanti.
Non e' possibile, se ci pensi, che tre di loro possono mettere in crisi numeri di persone cinque volte piu' grandi.
Secondo me una lettera al preside e' proprio partire con il piede sbagliato.
perche' e' uno strumento di azione "freddo" ed e' come a dire "io mi tutelo perche' ti scrivo, ora sbrigatela tu"
invece secondo me, al contrario, sarebbe piu' utile indire una riunione speciale tra genitori, insegnanti e preside e discuterne tutti assieme per il bene dei bambini.
Fatti portavoce di una SOLUZIONE UMANA
che passi attraverso il confronto fatto di parole di sguardi, di intese o contrasti, ma che passi attraverso la conoscenza reciproca dei fatti.
Lo stesso genitore che ha aggredito l'insegnante, magari con altri genitori presenti, puo' contenersi
o magari avete modo di capire chi sono e cosa vogliono
e
se non vengono meglio, vuol dire che potete trovare insieme una soluzione a prescindere dalla loro "non volonta'".