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Posted: Mon Jan 26, 2009 9:50 am
by stefyna77
le altre hanno già detto tutto quello che c'era da dire...e le quoto in pieno !!

posso solo dirti che tutte le cose che hai scritto, le ho provate pure io.
E che è un circolo vizioso. Più ti chiudi in te stessa, in casa, più rifiuti contatti con gli altri,
peggio è e peggio sarà.Sforzati di uscire, di vedere gente, di conoscere altre mamme, di prenderti
i TUOI tempi, anche se solo per dieci minuti al giorno.
Io alla fine mi sono trovata che passavo più tempo fuori casa con amiche (ovviamente anche i nostri pupi)
o parenti, o anche solo al parco a fare un giro, e piano piano ha avuto tutto un colore meno NERo e più
GIALLO. E sono rinata.
E rinascerai anche tu, se vuoi qui con noi, dove ci sono tante altre mamme che hanno passato gli stessi
tuoi disagi. Ma devi ripartire a carburare, devi ripartire tu per prima .
NOn dire che non sei fatta per essere mamma, perchè non sei tu che parla, ma il tuo lato Nero...

Posted: Mon Jan 26, 2009 9:53 am
by Ambra
a parte casi rari e sporadici,il primo anno di maternità è cosí per molte di noi.
Non bisogna scendere per forza a parlare di depressione,quando piuttosto è fondametale
l´accettazione di sè e la presa di coscienza di una situazione comunque sia
NUOVA e che cambia RADICALMENTE la percezione della vita e del mondo.
In questo ci sono:l´amore viscerale,la fatica,la completa assenza di autonomia
della prole,le paure che ci assalgono al minimo "etciú!",visioni apocalittiche
e lacrime versate giá ora per la scena del loro matrimonio.
Ecco...secondo me sei normale,normalmente mamma e stanca morta.
Ricorda poi che un stato fisico-mentale soddisfacente si ha in genere quando
tutto va benissimo e in una situazione di cambiamento radicale come
la nascita di un figlio qualche acciacco
ed un po´di malumore ci stanno.
Ora veniamo al discorso compagnie...io direi che ti dovresti un tantino sforzare.
Io sono abbastanza caratterizzata da misantropia e spesso preferisco star da sola,
a volte al solo pensiero di una festa con tutte le mamme dell´asilo mi
viene l´orticaria...ma lo faccio perché il confronto giornaliero
con gli altri,per quanto urtanti possano essere e er quanto urtante possa
essere io,sono sempre un grande stimolo.
Quando vivevo all´estero mi sono stati fondamentali i contatti via
internet,perché la "SELEZIONE" dei soulmates era decisamente piú netta
e rimarcata che dal vivo e per due chiacchiere e qualche sfogo reciproco
devo dire che forse in tempi in cui non c´era questa meraviglia teconologica
forse sarei finita in qualche noiosissimo circolo per mamme che ho aberrato in Germania come la peste...ci ho provato eh,ma litigavo ogni 2 minuti ahahahah

Arriviamo al lavoro:che sia far pulizie di casa,che sia andare in ospedale,
che sia andare in ufficio,fare taglio e cucito con le vicine,giocare a tresette
con i nonni al bar,andarsi a mangiare qualcosa con un´amica...
LA MAMMA deve ed ha bisogno di spazi suoi.
Qui non ha a che fare con i sensi di colpa ma con la costruzione del futuro.
Io non mi voglio ritrovare a 50 anni con la "sindrome da nido vuoto" e guardare
indietro pensando "ho fatto tutto per loro ed io ora non ho un cavolo da fare".
Il lavoro nobilita,è vero.
Il lavoro ti dà quella pausa di respiro che ti fa tornare ogni giorno
piú felice che mai dai tuoi figli e tuo marito,apprezzandoli sempre di piú.
Il lavoro...ti dà i soldi,che non son tutto ma aiutano :D

Un bacio...resta,please!

Posted: Mon Jan 26, 2009 9:55 am
by stefyna77
Ambra wrote:a parte casi rari e sporadici,il primo anno di maternità è cosí per molte di noi.
Non bisogna scendere per forza a parlare di depressione,quando piuttosto è fondametale
l´accettazione di sè e la presa di coscienza di una situazione comunque sia
NUOVA e che cambia RADICALMENTE la percezione della vita e del mondo.
In questo ci sono:l´amore viscerale,la fatica,la completa assenza di autonomia
della prole,le paure che ci assalgono al minimo "etciú!",visioni apocalittiche
e lacrime versate giá ora per la scena del loro matrimonio.
Ecco...secondo me sei normale,normalmente mamma e stanca morta.
Ricorda poi che un stato fisico-mentale soddisfacente si ha in genere quando
tutto va benissimo e in una situazione di cambiamento radicale come
la nascita di un figlio qualche acciacco
ed un po´di malumore ci stanno.
Ora veniamo al discorso compagnie...io direi che ti dovresti un tantino sforzare.
Io sono abbastanza caratterizzata da misantropia e spesso preferisco star da sola,
a volte al solo pensiero di una festa con tutte le mamme dell´asilo mi
viene l´orticaria...ma lo faccio perché il confronto giornaliero
con gli altri,per quanto urtanti possano essere e er quanto urtante possa
essere io,sono sempre un grande stimolo.
Quando vivevo all´estero mi sono stati fondamentali i contatti via
internet,perché la "SELEZIONE" dei soulmates era decisamente piú netta
e rimarcata che dal vivo e per due chiacchiere e qualche sfogo reciproco
devo dire che forse in tempi in cui non c´era questa meraviglia teconologica
forse sarei finita in qualche noiosissimo circolo per mamme che ho aberrato in Germania come la peste...ci ho provato eh,ma litigavo ogni 2 minuti ahahahah

Arriviamo al lavoro:che sia far pulizie di casa,che sia andare in ospedale,
che sia andare in ufficio,fare taglio e cucito con le vicine,giocare a tresette
con i nonni al bar,andarsi a mangiare qualcosa con un´amica...
LA MAMMA deve ed ha bisogno di spazi suoi.
Qui non ha a che fare con i sensi di colpa ma con la costruzione del futuro.
Io non mi voglio ritrovare a 50 anni con la "sindrome da nido vuoto" e guardare
indietro pensando "ho fatto tutto per loro ed io ora non ho un cavolo da fare".
Il lavoro nobilita,è vero.
Il lavoro ti dà quella pausa di respiro che ti fa tornare ogni giorno
piú felice che mai dai tuoi figli e tuo marito,apprezzandoli sempre di piú.
Il lavoro...ti dà i soldi,che non son tutto ma aiutano :D

Un bacio...resta,please!


SANTE PAROLE AMBRA !!! :cisssss: