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Posted: Mon Feb 23, 2009 9:53 pm
by lenina
Gabry wrote:però ci sono bambini che ci fanno caso e altri no. Mio marito non aveva molti giochi eppure per la sua famiglia non sarebbe stato un problema, ma se glielo chiedi lui non l'ha vissuta male, anzi. Credo sia questione di personalità, più o meno forte (che non vuol dire che il bambino sensibile che ci tiene sia un debole). Io da insicura di mio, con determinati supporti mi sarei sentita più corazzata.


ma infatti non è che bisogna prendergli di tutto di continuo.
Ma neanche frenare tutti i desideri di "conformità"
Io odio lupo alberto ancora ora per la frustrazione di non aver avuto l'album (che in classe avevano tutti) ma è stato no.
neanche una discussione, no e basta non per soldi, non per nulla.
Perchè non serve avere quello che hanno tutti.
Ho ripetuto talmente tanto che io non lo avevo perchè non mi piaceva che me ne sono convinta
Ed è solo un esempio.

Non serve che un bambino sia pieno di giochi.

Posted: Mon Feb 23, 2009 9:55 pm
by Bru
lenina wrote:io per fortuna ho sfogato il mio desiderio di piacere a mio padre tramite l'atletica.
Smettere l'atletica (causa ginocchio) è stato anche un po' recidere quella dipendenza (a lui interessavano più i risultati delle gare che quelli scolastici fra un po').


A mio padre interessava quanto bravo fosse lui come padre. Questo anche il motivo per il quale, nati i miei fratelli sono passata dall'essere figlia ad essere seconda mamma. Arrivati loro dovevamo essere bravi genitori...
Adoro i miei fratelli ma i miei genitori mi hanno caricata di troppe aspettative

Posted: Mon Feb 23, 2009 9:56 pm
by Solange
Gabry wrote:però ci sono bambini che ci fanno caso e altri no. Mio marito non aveva molti giochi eppure per la sua famiglia non sarebbe stato un problema, ma se glielo chiedi lui non l'ha vissuta male, anzi. Credo sia questione di personalità, più o meno forte (che non vuol dire che il bambino sensibile che ci tiene sia un debole). Io da insicura di mio, con determinati supporti mi sarei sentita più corazzata.



Questo sicuramente Gabry, come ti dicevo io ero una a cui fregava poco. Le cose le avevo ma non chiedevo poi tanto, insomma... mi andava bene quel che c'era e non ricordo di essermi mai sentita diversa per nessuna ragione (forse anche la nostra scuola, piccola e in cui si conoscevano tutti, ha aiutato nel senso che piu' o meno i nostri genitori erano simili fra loro e quindi non c'era nessuno "viziatissimo" ma eravamo tutti sullo stesso livello).

Pero' che ne so... le figurine o il Moncicci' o il giornalino di Poochie o i puffi ce li avevo e non credo che privarmene perche' sono cose "poco importanti" mi avrebbe resa molto migliore, magari non ne avrei sofferto o magari si'. Ed e' per quel "magari si'" che secondo me non vale la pena correre il rischio.