Vari metodi educativi: qual'è il vostro?
Moderator: Paola
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MAMMANANCY
Condivido a pieno la tua linea se mangi bene altrimenti significa che non hai fame (mai avuto problemi di crescita oggi alle soglie del secondo anno pesa 14,7 kg ed è alta 96 cm), la nanna...nessun metodo particolare ho iniziato con il farla addormentare con me e poi metterla nel suo lettino nella sua camera (da subito, neppure io ho allattato per totale mancanza di montata) dormiva praticamente tutta la notte e per stadi successivi ora la metto direttamente nel lettino ed esco dando la buona notte, viene con noi ovunque, sta con tutti senza problemi...ammetto però che a volte quando capita che perda il controllo (lei) dopo la sgridata senza effetto qualche scapaccione parte.
- lenina
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Io no ho un metodo.
Cerco di evitare le crisi facendo tappe brevi quando si va in giro, munendomi di distrazioni varie o inventandole sul momento (se lo prendo in braccio e saltello lui se la ride, la gente mi prende per scema ma lui se la ride, se poi mentre saltello canto una filastrocca meglio ancora).
Quando si fa la spesa nei reparti non rischiosi lo lascio più libero (al massimo mi riempie il carello di pacchi di merendine che poi io poserò) in modo che quando arriviamo in quelli a rischio sia meno annoiato.
A passeggio cerco di farmi mentalmente varie tappe di gioco.
Gli parlo tanto e vedo che capisce sempre di più in tutti i casi il tono tranquillo quando c'è crisi lo calma.
Quando la crisi non si evita lo lascio sfogare 2 minuti (in cui di solito se lo tocco si arrabbia ancora di più) poi lo prendo in braccio e gli parlo tranquilla accarezzandolo e cullandolo finchè non si calma (senza cedere, perchè se la crisi arriva significa che il no era su qualcosa su cui non posso cedere ma voglio che capisca che il mio no non ha nulla a che vedere con l'affetto che provo per lui).
Poi cambiano talmente tanto che trovo inutile inventarmi un vero e proprio metodo.
Ogni giorno si vede cosa succede e si agisce di conseguenza sempre mantenendo il principio di mantenere il più possibile la calma (cosa che per fortuna mi viene facile) e di limitare i no laddove servono.
anche sul mangiare nonostante Lorenzo sia effettivamente magro io non ho mai insistito, ultimamente mangia parecchio prima mangiava forse poco ma sono convinta che abbia sempre mangiato esattamente quanto gli serve per crescere al suo ritmo per la nanna dorme con me nel lettone.
Cerco di evitare le crisi facendo tappe brevi quando si va in giro, munendomi di distrazioni varie o inventandole sul momento (se lo prendo in braccio e saltello lui se la ride, la gente mi prende per scema ma lui se la ride, se poi mentre saltello canto una filastrocca meglio ancora).
Quando si fa la spesa nei reparti non rischiosi lo lascio più libero (al massimo mi riempie il carello di pacchi di merendine che poi io poserò) in modo che quando arriviamo in quelli a rischio sia meno annoiato.
A passeggio cerco di farmi mentalmente varie tappe di gioco.
Gli parlo tanto e vedo che capisce sempre di più in tutti i casi il tono tranquillo quando c'è crisi lo calma.
Quando la crisi non si evita lo lascio sfogare 2 minuti (in cui di solito se lo tocco si arrabbia ancora di più) poi lo prendo in braccio e gli parlo tranquilla accarezzandolo e cullandolo finchè non si calma (senza cedere, perchè se la crisi arriva significa che il no era su qualcosa su cui non posso cedere ma voglio che capisca che il mio no non ha nulla a che vedere con l'affetto che provo per lui).
Poi cambiano talmente tanto che trovo inutile inventarmi un vero e proprio metodo.
Ogni giorno si vede cosa succede e si agisce di conseguenza sempre mantenendo il principio di mantenere il più possibile la calma (cosa che per fortuna mi viene facile) e di limitare i no laddove servono.
anche sul mangiare nonostante Lorenzo sia effettivamente magro io non ho mai insistito, ultimamente mangia parecchio prima mangiava forse poco ma sono convinta che abbia sempre mangiato esattamente quanto gli serve per crescere al suo ritmo per la nanna dorme con me nel lettone.
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)
http://franceefamiglia.com/
Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010
“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
http://franceefamiglia.com/
Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010
“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
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mamma76
non ho un metodo unico
sto leggendo anche un pò di libri di pedagogia che mi stanno aiutando a riflettere su tanti aspetti; ne prendo ciò che ritengo giusto o correggo ciò che alla luce di nuovi fatti mi pare sbagliato o migliorabile di me, di lei, del ns rapporto tra noi e ns col mondo
per il resto vorrei educarla alla curiosità, alla tolleranza, alla creatività, questi per me tra i principi più importanti che si traducono in viaggi, giochi di scoperta, scambi quando possibile
in realtà fa un passetto lei mi prende per mano e mi stimola lei a farmi capire quale deve essere lo step successivo, niente cattedre :-) sto crescendo con lei
le faccio capire i limiti ma mai alzato un dito su lei e guai a chi ci prova, è molto gestibile, i capricci son pochi e limitati ad alcuni momenti (vd odia stare in macchina)
sto leggendo anche un pò di libri di pedagogia che mi stanno aiutando a riflettere su tanti aspetti; ne prendo ciò che ritengo giusto o correggo ciò che alla luce di nuovi fatti mi pare sbagliato o migliorabile di me, di lei, del ns rapporto tra noi e ns col mondo
per il resto vorrei educarla alla curiosità, alla tolleranza, alla creatività, questi per me tra i principi più importanti che si traducono in viaggi, giochi di scoperta, scambi quando possibile
in realtà fa un passetto lei mi prende per mano e mi stimola lei a farmi capire quale deve essere lo step successivo, niente cattedre :-) sto crescendo con lei
le faccio capire i limiti ma mai alzato un dito su lei e guai a chi ci prova, è molto gestibile, i capricci son pochi e limitati ad alcuni momenti (vd odia stare in macchina)