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Posted: Tue Jan 05, 2010 8:09 am
by gigia
concordo con tutte le altre ,ma se vuoi capire il nemico fino in fondo ,lo devi affrontare ,secondo me è una scusa il fatto che tu abbia creato un muro,diglielo in faccia quello che per anni hai tenuto dentro ,i sacrifici che hai fatto per il suo bene,e che lo ami ,magari parlandone (anche a costo di chiudervi in casa a chiave e nascondere la chiave)prova non arrenderti ,e se poi proprio non và ,allora riprendi la tua vita in mano

Posted: Tue Jan 05, 2010 8:28 am
by Vavi
Secondo me dovresti dirgli qualcosa tipo:
io non posso tornare indietro nel tempo e cambiare cio' che e' stato... io so solo che possiamo cambiare il nostro futuro. Io ti amo e ci voglio provare, ma e' un percorso che dobbiamo fare insieme affinche' funzioni.
Ora sta a te la decisione: o mi ami e vuoi ricominciare, quindi vieni agli incontri di coppia, o non mi ami piu' e non vuoi piu' stare tutta la vita con me, e allora e' inutile che stiamo qua a parlarne, meglio parlare di come organizzare la separazione in modo che sia indolore per nostra figlia.

Posted: Tue Jan 05, 2010 8:33 am
by Vavi
OBABALUB wrote:Non ho il coraggio di dirlo,ma qui, coperta da un nick, devo dirlo, ne sento il bisogno.
Lui mi ha lasciata.
Mi ha detto che , in 9 anni vita insieme, io ho alzato il muro che non gli ha permesso di raggiungermi, muro che io avrei alzato per proteggermi , per non rischiare di soffrire.Dice che non gli ho dato fiducia, dice che io sono algida, dice che ho bisogno di un aiuto.Bene, io sono andata da uno psicoterapeuta che mi ha detto di non vedere questa mia chiusura. Ho chiamato lui interapia di coppia ma si è rifiutato dicendo " io so cosa provo, tu mi hai bruciato, il mio amore si è comsumato nel tentativo di raggiungerti, ora tocca a te fare tutto il lavoro ". Mi sono detta " vabbè farò per due", ma dopo 2 mesi mi sono resa conto che non andavamo da nessuna parte se lui non aveva un approccio costruttivo, piuttosto che limitsarsi ad aspettarte che io facessi qualcosa di stupefacente. Mi accusa di non avergli mai parlato , mi rinfaccia le mie risposte " niente , tutto bene " alle sue domande circa cosa avessi.
Ma io non avevo avuto il coraggio di dirgli che io ero stanca di fare la vedova bianca, stanca di crescere mia figlia da sola, stanca di badare a casa-lavoro-figlia da sola... MA NON POTEVO DIRGLIELO, MI SENTIVO IN COLPA perchè lui non era in casa solo 2gg alla settimana causa lavoro, lui lo faceva per noi , per la nostra famiglia. Io volevo solo proteggerlo da altri problemi.
Non volevo discutere quegli unici giorni in cui stavamo insieme, non volevo gravarlo ulteriormente, oltre ai suoi problemi sul lavoro....
La figlia lo reclamava e lui non c'era, ed io ero lì a ricevere i malumori di una figlia a cui manca il padre , ero lì a fare il parafulmine.

Dove ho sbagliato? Cosa ho di sbagliato? Perchè non ha voluto lavorare insieme al nostro rapporto di coppia ? Sono veramente quella mostruosa persona che lui descrive? Ho inventato una famiglia con i piedi di argilla? Ho idealizzato un amore?
Ci mancava, causa maggiore, la condivisione della quotidianità, ma io lo amo.
Oggi sono cambattuta, la mia razionalità mi dice " dimenticalo, non ti vuole, non cercalo " , il cuore mi dice " fai qualcosa , fai qualcosa, luo soffre, tu soffri, vostra figlia soffre"
MA COSA POSSO FARE ??????????Sono paralizzata.

Scusatemi, ma avevo bisogno di scrivere, perchè mi aiuta a focalizzare l'orda dei pensieri che affollano la mente ed a muovermi in una dimensione che non mi appartiene.
A me pare tutto possibile tranne la chiusa.... mi spiego, e' comprensibile che tu abbia fatto muro ed e' comprensibile che lui si senta come dice.... insomma riconosco entrambe le posizioni (e pure alcuni discorsi purtroppo), pero' non capisco alla luce di tutti i discorsi perche' non venire alla terapia? Questo PUZZA PUZZA PUZZA, perche' proprio perche' tendi a chiuderti dovrebbe essere lui il primo a voler finalmente sentire cosa c'e' che non va... no?