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Posted: Thu Feb 25, 2010 2:22 pm
by Barbara.
Mukki78 wrote:
Per me la tetta è sempre stata la salvezza
Era stanco, gli davo la tetta e si calmava
Aveva mal di pancia, gli davo la tetta e si calmava
Si faceva male, gli davo la tetta e si calmava
Aveva la febbre alta, gli davo la tetta e si calmava
Mai avuto problemi di disidratazione!!! Noi non sappiamo cosa sia!!!
Quante volte mi sono chiesta come facciano le mamme che non allattano!!! Per me è stata vitale, santa tetta!!
Ce la fanno ce la fanno, tante coccole e CIUCIO! :cisssss:
Posted: Thu Feb 25, 2010 2:39 pm
by Solange
Quando mi hanno dato Sveva in braccio, appena nata, lei curiosa già da piccina mi ha piantato addosso il suo famoso "SGUARDO". A lei non interessava la tetta, a lei interessava capire come fossi fatta.
Mirko ha tagliato il cordone, l'ha lavata e vestita e poi me l'ha data e io me la sono messa sul seno. Non ha succhiato, ha iniziato però a leccarlo ed è stata una cosa che solo ora a ripensarci mi fa una grandissima tenerezza perchè sul momento ero troppo concentrata a CAPIRE che diavolo stesse facendo.
Se ne sono andati tutti e noi siamo rimasti soli, lei ciucciava ma forse nel modo sbagliato anzi, di sicuro, la sera non ha voluto il seno, la notte piangeva ma a me pareva che ciucciasse, non capivo che in realtà lo stava facendo a vuoto perchè non l'avevo mai fatto e mai visto fare anche se avevo letto tanto e di tutto.
Il giovedì un pochino riusciva a ciucciare ma era tranquilla, la montata non era ancora arrivata e molti bimbi non sono interessati a ciucciare il giorno dopo il parto. La notte di nuovo pianti suoi che aveva fame e tentativi di attaccarla senza successo. Se fossi stata in ospedale a quell'ora avrebbe già preso più di un biberon.
Il venerdì Sveva aveva le labbrucce un po' secche e Ilaria -la mia ostetrica - ha capito che non si attaccava bene e non stava mangiando a sufficienza, abbiamo fatto delle prove in sua presenza e ha visto che si attaccava male un po' perchè io avevo il seno molto grosso, il capezzolo appiattito, lei la boccuccia piccola e poca forza... non sapeva dove attaccarsi.
Mi ha consigliato di provare col paracapezzoli, perchè non c'era verso di farla attaccare diversamente e se entro il mattino successivo non si fosse attaccata avrei dovuto darle almeno un po' di glucosata. Ma invece una volta messo il paracapezzoli ha iniziato a ciucciare con tutta la forza che aveva in corpo, di continuo per tutta la notte, finalmente quella notte, sazia e contenta ha dormito e noi con lei, mi sono svegliata al mattino ed era arrivata la montata, ricordo come ridevamo Mirko ed io alla vista di quelle due tette gigantesche.
Abbiamo passato il giorno tra divano e letto, quando la sera è arrivata Ilaria ci ha trovate sul letto addormentate, Sveva sulla mia pancia con la testa su un seno e il paracapezzolo pieno di latte in bocca.
Era iniziato così il nostro allattamento, abbiamo passato i primi mesi sempre appiccicate, con una tetta di fuori e a volte tutte e due, sempre sul divano o nel letto o nella fascia, dopo una settimana sono anche riuscita a togliere i paracapezzoli.
Questa fase ora è finita, Sveva ha 9 mesi e mezzo ed è una bimbetta che gattona e sta in piedi, che sente meno la necessità di starmi addosso rispetto a prima, che quando vuole venire in braccio gattona da me e mi tira per i pantaloni, viene in braccio, mi dà degli schiaffoni ben assestati sul petto e mi tira la maglia per farmi capire che vuole ciucciare, si rifocilla velocemente e poi scalcia per tornare a terra, pronta per nuove avventure.
Ma la notte.... la notte torniamo una cosa sola, noi due abbracciate nel letto, il mio seno nella sua bocca, la sua mano appoggiata su di me, il respiro regolare, l'espressione serena.
Finirà anche questa fase ma per ora voglio godermela e poi.... poi sarò pronta per ricominciare tutto da capo.
Non vedo l'ora.
A chi mi dice che a me è andata bene, che sono stata fortunata rispondo che non è vero, non è stato un inizio facile, per niente. Ma ci tenevo ed ero determinata a riuscire nell'allattamento e questo consiglio a chi mi chiede come riuscire: sii determinata, volere è potere.
Posted: Thu Feb 25, 2010 2:49 pm
by MammaDiLeonardo
Io ho allattato 14 mesi. Avrei continuato imperterrita se non mi fossi beccata una maledetta infezione, ed a causa di questa ho dovuto smettere.
Per me l'allattamento è stata un'esperienza meravigliosa.
Non mi sono informata quasi niente prima di partorire, ero molto piu' concentrata sul parto che sul resto.
Il corso preparto non l'ho praticamente frequentato, non ce la facevo con il lavoro.
Da brava ignorante, mi chiedevo se avrei avuto il latte. Mia mamma e la mia nonna materna non hanno allattato, credevo quindi che per non so quale coincidenza astrale anche a me sarebbe toccata la stessa sorte.
Leonardo nasce alle 16,16. Me lo attaccano subito in sala parto. Poi ancora non appena mi portano in camera. Lui sembra far fatica...o meglio, fa una ciucciatina e si addormenta.
Trascorro tutta la notte con lui nel letto vicino a me. La puericultrice mi dice di tenerlo sempre con me, ma non di allattarlo.
Quella notte non l'ho mai attaccato. E nemmeno le due notti seguenti trascorse in ospedale. Lo facevo un po' di giorno, ma Leonardo si addormentava sempre. Io ero impacciata, nessuno mi dava consigli. Mia mamma non mi aiutava. Mia suocera nemmeno. Insomma ero sola con mio marito che ne sapeva quanto me.
Il giorno delle dimissioni, passa un'ostetrica e vede che ho lasciato quasi tutta la colazione. Mi dice: "Guarda che se non mangi il latte non ti viene".
Io giuro che non lo so cosa mi si è scatenato dentro. E' stato come se mi fosse suonato un campanello. Ho pensato una cosa del tipo "se non mi viene il latte come diavolo faccio a dare da mangiare al bambino?"
Mi sono data una svegliata. Siamo andati a casa ed ho incominciato ad attaccarlo spessissimo. Nel frattempo Leonardo ha iniziato a richiedere il seno non solo di giorno, ma anche di notte.
Non so come diavolo ho fatto, ma credo circa dopo una settimana o piu' ho iniziato a produrre latte a go go. E da li' è partito un'allattamento meraviglioso.
Ancora oggi quando ci ripenso mi viene rabbia. E' stato il mio istinto a salvarmi, solo quello, se fosse stato per le ostetriche dell'ospedale non ce l'avrei mai fatta.