Gwen wrote:Anche il marito è più o meno nella stessa zona della scuola della nana col lavoro perciò facciamo a turno, uno la va a prendere e l'altro la accompagna in maniera che chi può uscire prima è perchè è entrato prima, cose così. Tutto ad incastro però eh....
Capisco.
Su mio marito non posso farci affidamento perchè lui non ha una sede fissa di lavoro... quindi la cosa ricade inevitabilmente su di me.
Immagino che sia come un puzzle ad incastri...
ma che fatica anche solo il pensiero...
volevamo un giardino e in centro è impensabile.
volevamo le scuole dei bambini vicine a casa (posso andare a piedi volendo)
volevamo stare in un quartiere non grandissimo (del tipo ci si conosce tutti ec ecc)
e volevamo pochi rumori e un pò di campagna.
(la vicinanza al lavoro a Vigevano è tutta uguale, anche lavorando dall'altra
parte al massimo ci metti 10 minuti).
Io sono cresciuta in un paese si campagna, dove per raggiungere i servizi o avevi la macchina o andavi a piedi, dove vivo ora è ancora peggio percui non mi spaventa il fatto di non avere il supermercato o i servizi sotto casa diciamo che io sono abituata così.
Percui io preferirei di gran lunga vivere in un posto verde e tranquillo.
Ad esempio se penso di andare a vivere in città a me viene l'angoscia, non posso pensare a mia figlia che cresce in città,mi vengono i brividi, ma perchè io in città non ci sono mai stata, diversamente chi vive in città non credo che con me faccia cambio, anzi, percui secondo me molto fa da come si è abituati.