Mah.. per le pratiche di vita quotidiana, come sempre molto varia a seconda di come vengono applicate localmente le direttive dall'alto, ci sono gruppi più o meno intransigenti, più o meno mondani, ecc..
Comune credo a tutti sono:
- grande importanza al matrimonio (niente sesso prematrimoniale, ci si sposa nel "salone" del regno solo se entrambi credono)
- accettano il divorzio.
- agli eventi ufficiali e alla predicazione ci si va vestiti in modo "decoroso" (le donne in gonna, gli uomini in giacca) (per il resto usano pantaloni e tutto quanto)
- battesimo non prima dei 12 anni (ma meglio ancora se qualche anno dopo, in modo che il battezando sia consapevole)
- si festeggiano solo le feste menzionate positivamente nella bibbia (pasqua, anniversario di matrimonio, no compleanni, no natale)
(ma poi ad esempio il gruppo che conosco io organizza feste alternative per qualsiasi cosa: l'inizio della scuola, la primavera, arrivi&partenze, ecc ecc, le occasioni "non proibite" sono innumerevoli)
- niente partecipazione agli "eventi civici" ufficiali
- Per l'espulsione, ha descritto in modo molto corretto Allibita:
se ci si comporta in modo contrario alle leggi di dio, si viene "richiamati" dagli "anziani" della congregazione.
Allibita wrote:I Testimoni di Geova scomunicano o disassociano chi, pur battezzato e quindi formalmente impegnato a rispettare i precetti propri della religione, decida di non seguire più tali precetti.
Se si persiste in comportamenti errati dopo vari richiami si può essere "invitati" ad allontarnarsi dalla comunità (e in questo possono essere davvero molto rigidi, è vero che non ci sono problemi con i "mondani" mai battezzati mentre ce ne sono con gli ex credenti espulsi).
Il perdono è sicuramente previsto, ma è naturalmente necessario che l'espulso si penta e desideri rientrare in comunità e riprendere a seguirne le regole.
Io ci trovo anche molte cose positive (per lo meno nel gruppo che conosco io abbastanza da vicino, poi non sono un'esperta in generale):
- una comunità che ti sostiene, in modo sia spirituale sia concreto, in caso di necessità.
- la coerenza e il vivere davvero in prima persona quello in cui si crede, nella quotidianità
- l'abitudine allo studio (della bibbia, ma trasponibile a tutto il resto)
- l'abitudine all'impegno quotidiano per raggiungere un obiettivo ("predicare" tot. tempo, preparare una "relazione" per il salone, ecc)
Ovviamente, da non credente, trovo incomprensibili o sbagliate mille cose, ma nel complesso, da osservatore esterno di entrambi, trovo molto più coerenti e sensati loro della stragrande maggioranza dei "cattolici" che vedo ogni giorno...
gingerale wrote:Ma forse hanno comunque anche loro una qualche modalità di espiazione del peccato per poter ritornare sulla retta via.
per quel che ho visto io assolutamente si:
il pentimento in primis, e il desiderio di tornare a rispettare le regole previste (ovviamente si torna da "semplici fedeli" perdendo le cariche o quant'altro si erano conquistati in precedenza)
E sono anche molto attivi nel cercare di far tornare le pecorelle smarrite sulla retta via, l'espulsione è una decisione molto sofferta e presa solo dopo molto tempo e tanti tentativi.
Scrj wrote:So che fanno molta fatica ad accettare "il peccato" (es. banale: una separazione) al punto di cacciarti con ignominia.
questo per quel che ho visto io no,
li ho trovati molto più flessibili dei cattolici al riguardo (per lo meno nei cfr. del coniuge che la separazione la subisce, non di quello che la provoca con un comportamento proibito, tipo adulterio)
In caso di divorzio mi sembra che anche da loro nn si possano ricoprire cariche importanti ("consiglio degli anziani") ma per il resto non mi risulta ci siano limitazioni.