Cos73 wrote:in questo però sarebbe implicita una cosa ancora peggiore Lella.
Ovvero che le tappe della crescita vadano "ottenute" e che sta alla bravura dei genitori ottenerle prima o dopo.
Cosa da cui basta avere un minimo di esperienza e di onestà intellettuale per dissentire.
Quello che sembrate non voler capire è che nessuno dice "devono usare il ciuccio fino a 5 anni, il passeggino pure, la tetta fino a 3", sennò gli si fa danno. Si dice semplicemente che può accadere e non è un dramma.
Che la verità contraria, che troppo spesso, spessissimo, viene spacciata come assoluta, non è una verità.
Che andrà bene il bimbo che si sciuccia a un anno, ma non succede nulla nemmeno se, come Irene, il ciuccio lo lascia più avanti. Sempre una bimba che non usa il ciuccio è. Sempre una bimba che ha imparato a consolarsi in altre maniere è.
C'è una bella differenza fra ammettere che entrambe le cose possono andare bene in casi diversi, e dire che una delle due è SEMPRE sbagliata (come accade da parte di molti esperti della domenica sui temi, del sonno, dell'allattamento e così via).
Ecco è questo il punto.
Se una mamma dice "non voglio più allattare" si cercano di capire i motivi, se i motivi sono "è troppo grande, tutti mi dicono che il latte è acqua" si smentiscono.
Se il motivo è "non ce la faccio più" si cerca il modo per smettere senza traumi da entrambe le parti (e lo si può vedere in allattamento questo)
Al contrario spesso una mamma che vuole allattare a lungo si sente dire che fa del male a suo figlio, che lo cresce male, che suo figlio avrà problemi.
Ora parlo di allattamento perchè è il "mio" argomento ma vale per tante cose.
Lorenzo è un bimbo emotivamente un po' indietro rispetto alla media (nulla di preoccupante rientra perfettamente nella normalità si nota giusto perchè essendo di dicembre è pure il più piccolo)
In tutto proprio, tranne forse che nel parlare, è indietro nel disegno, in alcuni tipi di ragionamento specifici.
Ovviamente non è che se gli togliessi a forza il ciuccio (che usa per le coccole solo neanche per la nanna all'asilo) lui domani imparerebbe a disegnare o a fare quei ragionamenti più complessi.
Anzi è più probabile che all'interno del suo essere un po' "indietro" (non mi piace usarla come parola perchè si sa che la media prevede un bimbo sopra e uno sotto) rientri anche l'avere ancora necessità di cose di cui in media alla sua età molti bimbi hanno poco bisogno.
Fra queste cose c'è il famoso grattarmi.
E li lo limito moltissimo.
Ma non lo limito perchè penso che questa abitudine di strusciarsi se non smette ora limiti la SUA autonomia.
Lo limito perchè A ME questa cosa da terribilmente fastidio.
Non ci trovo nulla di male a cercare di fargli trovare un altro modo per rilassarsi dal momento che è una cosa che a me da molto fastidio e sicuramente sarà un passo verso l'autonomia.
Ma non penso assolutamente che senza forzarlo lui non smetterebbe mai di pastrugnarmi, penso solo che io non sono disposta ad aspettare che smetta da solo
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)
http://franceefamiglia.com/
Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora
BIMBA PAZZA) 27/12/2010
“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"