Però io non vedo così male, soprattutto crescendo, rincorrere i voti belli, aspirare a tanti 30 all'università e al 110 o alla lode, mi danno più fastidio nei primi due cicli di scuola dove si dovrebbero imparare tante di quelle competenze (che non hanno voto tipo la socializzazione) ch è assurdo dare un numero anche perché ogni bambino dovrebbe avere i SUOI obiettivi e una volta che li ha raggiunti quella è la SUA personale eccellenza.losbanos wrote:
Poi ci si lamenta che crescendo studiano solo per il voto... mah, a me pare ovvio che se le premesse sono queste, quello sarà il risultato
Al liceo o all'università invece, dove si va a fomrare il lavoratore e non più lo studente è giusto che si differenzino coloro che obiettivamente sono migliori.

