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Posted: Sun Jun 26, 2011 9:03 am
by Paola
losbanos wrote:
Poi ci si lamenta che crescendo studiano solo per il voto... mah, a me pare ovvio che se le premesse sono queste, quello sarà il risultato
Però io non vedo così male, soprattutto crescendo, rincorrere i voti belli, aspirare a tanti 30 all'università e al 110 o alla lode, mi danno più fastidio nei primi due cicli di scuola dove si dovrebbero imparare tante di quelle competenze (che non hanno voto tipo la socializzazione) ch è assurdo dare un numero anche perché ogni bambino dovrebbe avere i SUOI obiettivi e una volta che li ha raggiunti quella è la SUA personale eccellenza.
Al liceo o all'università invece, dove si va a fomrare il lavoratore e non più lo studente è giusto che si differenzino coloro che obiettivamente sono migliori.
Posted: Sun Jun 26, 2011 9:08 am
by losbanos
Paola M. wrote:Però io non vedo così male, soprattutto crescendo, rincorrere i voti belli, aspirare a tanti 30 all'università e al 110 o alla lode, mi danno più fastidio nei primi due cicli di scuola dove si dovrebbero imparare tante di quelle competenze (che non hanno voto tipo la socializzazione) ch è assurdo dare un numero anche perché ogni bambino dovrebbe avere i SUOI obiettivi e una volta che li ha raggiunti quella è la SUA personale eccellenza.
Al liceo o all'università invece, dove si va a fomrare il lavoratore e non più lo studente è giusto che si differenzino coloro che obiettivamente sono migliori.
Ma certo che non è male, ma se i genitori non fanno altro che puntare al voto alto, chiedere cosa hanno preso tizio, caio e sempronio i ragazzi poi si scazzano di brutto.
Che è una cosa che ho visto sempre, in ogni ciclo di studi.
Sono loro stessi a dover essere fieri di vedere premiato il loro impegno, non è mica merito nostro.
Posted: Sun Jun 26, 2011 9:12 am
by Monica71
losbanos wrote:I voti sono sempre stati e saranno sempre motivo di gongolamento genitoriale.
Io questo lo capisco poco, tra l'altro... dovrebbero essere i bambini/ragazzi a essere soddisfatti se i loro impegno a scuola viene riconosciuto.
Poi ci si lamenta che crescendo studiano solo per il voto... mah, a me pare ovvio che se le premesse sono queste, quello sarà il risultato
Questo lo quoto, è inoltre un crescere slegato dai compagni di classe, a non vedere il gruppo ma il singolo, una competitività negativa non quella sana che fa crescere tutti.
Nella classe del mio grande ci sono talmente tante pressioni genitoriali che i bambini sono alla ricerca del voto da riportare a casa dalla mamma che gli controlla perfino il colore delle mutande alle insegnanti, riportano i compiti in classe tutte le risposte date dal figlio e le eventuali correzioni per poi partire eventualmente all'attacco contro l'insegnante.
Questo circolo vizioso porta alcune insegnanti spesso a fare quello che dice valentina a compiacere il genitore.
I 10 dati ai miei figli sono tutti con valore differente tra l'uno e l'altro perché le insegnanti sono diverse, diverse sono le classi e diversi sono gli obiettivi che si sono prefissate.
E per ora il confronto è solo tra bambini dello stesso paese basta solo l'ingresso alle superiori per rendersi conto che i 10 sono tutti diversi, i nostri sono spesso gonfiati!