io credo che il ragionamento e' complesso e - tra l'altro- inevitabilmente fa vibrare corde intime gia' abbastanza tese di proprio.
La quantità e' un valore (chiaramente se viaggia con la qualità altrimenti puo' essere un disvalore...anche la franzoni era una casalinga...)
e' pero' anche vero (e chi mi conosce da anni su questo forum e di persona sa che lo dico con convinzione e non per dialettica retorica per fare "opposizione")
che la quantià e' un valore anche relazionato a tutti coloro che amano i miei figli.
I miei figli sono anche i figli di mio marito, i nipoti dei mie genitori, i nipoti dei miei suoceri, i nipoti delle mie zie, i nipoti dei miei fratelli etc etc
Io vivo in una famiglia slabrata (piu' che allargata!) nel senso arcaico del termine.
E pur facendo un lavoro fagocitante e pieno di responsabilità concilio il tutto perche' ho una rete di supporto molto solida costituita da nonni, zii, cugini che sono una maglia di "amore" che circonda le mie figlie.
Sicuramente un valore aggiunto, non un sostitutivo.
Il venerdi, ad esempio, e' il mio free-day friday-
Un giorno (da sempre) in cui non ho orari ne' vincoli, perche' le bambine escono da scuola alle 13 e ci saranno i nonni a prenderle.
E' il giorno in cui, praticamente, si alzano al mattino e saltano sul letto e anche se potessi tornare prima, aspetto che si facciano almeno le 17 per rientrare, perche' mi piace che abbiano una "quantità" tutta loro e dato che i nonni sono una ricchezza meravigliosa, voglio che si godano il loro tempo reciprocamente e assolutamente finche' possono.
e spero possano a lungo...
Se e' vero che la quantità e' importante.
Questo vale per tutti coloro che amano e che li amano.
Non solo per noi.
il mito della qualitÃ
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Teresa
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a me piace madda77 ma scrive interventi trooooopppo lunghi :cisssss:
mi riallaccio al mio discorso precedente: la societa' e' cambiata, il figlio non e' mai stato accudito solo dalla madre perche' da sempre accanto alla madre c'era un nucleo famigliare piu' ampio
Quello di cui si sta discutendo in questo post (che sia la madre ad accudire in primis il figlio) in realta' non e' mai avvenuto perche' da sempre si poteva contare su una cerchia parentale che ormai non c'e' piu
LauraDani wrote: non potrebbe essere meglio/preferibile/più sano per il figlio che alla madre si affiancassero altre figure amorevoli e buone, in grado di colmare le lacune inevitabili nel rapporto con una sola persona?
ecco, queste sono le mie domande
mi riallaccio al mio discorso precedente: la societa' e' cambiata, il figlio non e' mai stato accudito solo dalla madre perche' da sempre accanto alla madre c'era un nucleo famigliare piu' ampio
Quello di cui si sta discutendo in questo post (che sia la madre ad accudire in primis il figlio) in realta' non e' mai avvenuto perche' da sempre si poteva contare su una cerchia parentale che ormai non c'e' piu
Ruggero 8 maggio 2004,Dario 14 maggio 2007,Irene 17 dicembre 2010
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Quando sei nato non puoi piu' nasconderti
e quando sei genitore ancora meno
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e quando sei genitore ancora meno
- LauraDani
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ecco, mi allaccio qui e agli interventi di Lory per aprire una parentesilaste wrote:... il figlio non e' mai stato accudito solo dalla madre perche' da sempre accanto alla madre c'era un nucleo famigliare piu' ampio
Quello di cui si sta discutendo in questo post (che sia la madre ad accudire in primis il figlio) in realta' non e' mai avvenuto perche' da sempre si poteva contare su una cerchia parentale che ormai non c'e' piu
io, per indole mia, sono gravata dalla responsabilità di essere La Madre.
Colei da cui tutto parte e tutto torna, il Centro, l'Origine, la responsabile unica e totale del benessere di mia figlia
Io questo compito ritengo di non saperlo assolvere, di non essere in grado io sola di garantire a mia figlia di avere una madre equilibrata, amorevole, capace, empatica, comprensiva...
Io sono grata al cielo di avere intorno a me persone con le quali posso condividere, suddividere questa responsabilità
E penso spesso che, se io non ci fossi per le più svariate ragioni, la Dani avrà intorno a sè un cerchio d'amore che io ho voluto fosse il più ampio possibile a tutela sua
perchè dove io manco, lei potrà trovare in altri ciò che le serve
tornando più OT, insisto sul discorso dell'equazione madre=attaccamento e equilibrio per il figlio, perchè non capisco davvero se sia un discorso legato all'essere femmine
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
(E. Montale)
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
(E. Montale)