rufy wrote:PEro' ora devo confessare una cosa
ne parlavo con Gianni ieri in auto.
Ho detto "se fossimo tanto ricchi, lavoreremo?2
ci siamo guardati negli occhi, dritti dritti negli occhi e simultaneamente ci siamo concessi un minuto di verita':
NO
ahahaha ahhha
ooooh, Teresa e Gianni concordano con la mia teoria della "sciura" fancazzista ahahaha!
(A proposito, tremenda la bufala di Carla! Il lato dark di Alex per ora si limita a chiedermi "Quando muoRo?", preoccupato come se dovesse accadere domani).
Io devo ammettere che rientro della categoria che "impazzisce" a perdersi momenti importanti. Con il part time, è ovvio, qualche volta è successo. Ma ho sempre trovato la sensibilità, la tenerezza, il rispetto anche del mio senso di perdita, nelle figure vicarie, essenzialmente la baby sitter, che mi hanno consolata e fatta sentire in pace QUASI come se fossi stata presente.
Ricordo ancora Alex piccolino. Aveva appena imparato a tirare la palla. Ero andata a prenderlo dalla baby sitter, trafelata, in ritardo, nervosa per problemi di lavoro. E lei mi dice: oggi ha tirato la palla. Deve aver notato la mia faccia da funerale al pensiero che non l'avesse fatto con me! Così, da brava psicologa per la psicomamma ahah, ha proposto di fermarci cinque minuti per tirare la palla con Alex tutti insieme. L'ho visto all'opera. Mi sono rasserenata.
In fondo il secondo tiro di palla non è poi molto distante dal primo ahah!
Una botta in testa all'impicciona di Lav.
Credo nonostante tutto nella validità sostanziale dell'equazione mamma felice = bimbi felici (salvo casi patologici), e nei luoghi comuni su qualità/quantità, perché ho presente i due figli super orfani di mia cugina, manager di una multinazionale spesso all'estero e mai a casa prima delle 19. La qualità del weekend in bicicletta, della complicità di una cena insieme, a loro basta. Per il resto, sono circondati da un'affettuosa rete di nonni, tate e papà. Personalmente, è A ME che non basterebbe.
Ma io e mia cugina ci siamo dette più volte che non scambieremmo vite nemmeno sotto tortura. Lei sarebbe infelicissima con la mia, io con la sua.
