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Posted: Sat Feb 04, 2012 7:04 pm
by Simom
Teresa wrote:Io non posso che essere contenta di questo.
Di fatto e' cosi' che dovrebbe girare il mondo.
Amare diversamente, non ho ben capito che significhi (lo dicono in tante, forse l'avrò detto anche io).
Secondo me i figli dovrebbero amati allo stesso modo.
Di fatto io ho amato carla, prima che nascesse, perche' era mia figlia.
non perche' era Caral.-
Era mia figlia e l'ho amata come sapevo amare.
Lo stesso vale per Mena

sono loro che mi amano diversamente.
Io non posso che amarle allo stesso modo.

loro sono due e sono diverse.
Io sono una e le amo da madre
Grazie, riparto dalle tue ultime frasi, loro sono due e mi amano diversamente ed è vero ma soprattutto si pongono in maniera diversa nei miei confronti e sì, ha ragione Gabri quando afferma che i pacioni ti dispongono in maniera migliore

Posted: Sat Feb 04, 2012 7:06 pm
by Daniela
Teresa wrote:Dovremmo essere piu' tolleranti verso noi stesse e accettare che i figli che nascono prima prendono il buono e il cattivo di esser nati per prima.
Cosi' gli ultimi.
Cosi' quelli piu' critici, che sono quelli "di mezzo".
e infatti a Cristian lo diciamo quando brontola quando per caso gli chiediamo di fare qualcosa.
Che lui è l'unico che ha goduto per intero per 2 anni la mamma e il papà e comunque ha l'esclusiva di molte cose e molte esperienze.
E di fatti se poi mi sento in colpa nei suoi confronti per avergli "mangiato" un pezzo di infanzia, dall'altro "mi sento in colpa" nei confronti degli altri per non riuscire a gioire allo stesso modo per alcuni avvenimenti (la scuola, le feste....).

Confesso che per esempio le feste della scuola materna ormai non le tollero proprio più.....

Posted: Sat Feb 04, 2012 7:15 pm
by Linda Eva
Si, Tersa, quello che dici in parte lo condivido. Anche io prima di 3 figli ho avuto tutto di prima mano, ma l'essere trattata 'da grande' a due anni appena compiuti non lo ricordo come qualcosa di piacevole.
Ero grande per cose che per me contavano poco e per cui persi presto l'entusiasmo mentre ero piccola per tutto ciò che avrei voluto fare. Il problema fu anche che mia madre forse non credette necessari 'dosare' i tempi di questa promozione.
Partì per l'ospedale che ero la sua piccolina e tornò che ero grande e dovetti lasciare il mio posto d'onore a mia sorella.
Strano, ma ricordo poche cose di quell'età, ma questi sentimenti li ricordo benissimo. Forse perché sono pensieri che da allora crebbero con me per lunghi anni ancora.
Inoltre da adolescente dovetti conquistarmi tutto con unghie e denti ottenendo sempre molto meno e più tardi di quanto ebbero gratis mia sorella e mio fratello una volta che io avevo aperto la strada (vedi la barbe, le feste, le uscite, ecc...).
Per queste cose, invece
Teresa wrote: Dalla bicicletta di "prima" mano, a certi entusiasmi legati al fatto di superare per primi certi traguardi.
penso al primo dentino, penso al primo giorno delle scuole elementari, penso al vederla imparare a scrivere, a leggere.
A lei sono stati riservati entusiasmi che alla seconda, purtroppo, si fa fatica a replicare.
sono pienamente d'accordo, ma le ho apprezzate ora che ci sono passata come mamma.
Allora non le vedevo.

Dico sempre anch'io, però, che ciò che il grande ha avuto in meno in termini di esperienza, viene certamente compensato da ciò che descrivi e quando mi sento un po' in colpa verso di lui per l'allattamento interrotto, lo svezzamento sbagliato e altre cose simili, penso alle vagonate di foto e filmini che riempono la sua cartella nel pc, alle ore passate a guardarlo mentre dormiva, al fatto che ricordo tutte le tappe del suo sviluppo, mentre del piccolo tutto sembra scorrere con più 'velocità' e minor documentazione!