LA depressione post partum

User avatar
Lella
Admin
Admin
Posts: 4494
Joined: Fri Dec 15, 2006 4:23 pm

Post by Lella »

E' proprio questo argomento che ho vissuto sulla mia pelle e nel mio profondo che mi ha ispirato il titolo della sezione "mamme si diventa".
Ci tengo davvero che la mia e la vostra esperienza sia d'aiuto ad altre mamme in difficoltà, ad altre mamme che non hanno la "rete", ad altre mamme che si sentono diverse e in colpa.
Anch'io sono sicura che se vi avessi avuto allora sarebbe stato diverso.
CARPE DIEM
User avatar
Paola
Admin
Admin
Posts: 6945
Joined: Fri Dec 15, 2006 12:06 pm

Post by Paola »

Silvietta wrote:
Le contingenze, oltre alla rete, piegano le modalità di adesione alle circostanze.


sicuramente Silvia, però avendo avuto anch'io un bambino reflussante (non grave e non nell'immediato post partum, quindi un po' più facile da gestire), debbo dire che la possibilità di allontanarmi fisicamente da lui e riducendo sensibilmente la visione di un bambino per il quale non puoi fare nulla, lasciandolo comunque a persone di cui ti puoi fidare e seguono le tue indicazioni, (cosa che per esempio cosetta non poteva con sua suocera che magari gliel'avrebbe messo a dormire a pancia sotto) aiuta nell'adesione alle circostanze.

Poi vorrei anche aggiungere, che dobbiamo allontanarci anche dal fatto che dabbano essrci per forza "giustificazioni" da attribuire a noi o ai bambini per un baby blues o una depressione, può succedere anche laddove c'è un marito presente, una rete presente, la volontà di affidarcisi, non per questo non si è "buone madri".

Ma su questo credo, siamo tutte concordi.
Oui, Je suis Zizzià.
Silvietta
Ambasciatore
Ambasciatore
Posts: 3806
Joined: Fri Dec 15, 2006 6:51 pm
Contact:

Post by Silvietta »

No ma io mica mi giustifico! Figurati!
Per cosa?
Io ho fatto constatazioni in base alla mia esperienza.

Tanto che ho detto che con Matteo ero depressa per cavoli miei, per cambiamento di status, per paura. Senza contingenze, senza mancanza di comprensione, senza mancanza di rete. Ero in blues io e basta.

Ma per Niccolò non posso dire la stessa cosa.
Forse non è chiaro che Niccolò ha pianto per 20 ore al giorno.
A Guantanamo il pianto dei neonati è usato come tortura.
Pensi di tutto quando tuo figlio per piangere 20 ore al giorno non mangia e non dorme.
I vicini ancora sono allucinati.

Per Niccolò ero giù perchè lui urlava tutto il giorno, nessuno capiva cos'avesse e, sporattutto, perchè Matteo era triste, di una tristezza infinita.

La "crisi" con Niccolò, quella delle lacrime è durata poco, solo 10 giorni,
ma il desiderio di ficcarsi sotto la doccia per non sentirlo più urlare e per non sentire più piangere Matteo è durato un po' di più.

Perchè quando hai un altro figlio di 25 mesi non ti puoi allontanare molto e non potevo nemmeno allontanarmi con lui perchè in quei mesi mi detestava.
Locked