Quoto. Anche tra me e mia sorella (anche noi figlie di due padri diversi) ci sono 16 anni di differenza, io sono la seconda. E ci vogliamo un gran bene.marzia80 wrote:Io sono stata figlia unica 17 anni (mia madre ha avuto poi mia sorella da un altro uomo,i miei sono separati) e ho avuto un'infanzia meravigliosa e tutt'ora non mi sono mai posta il problema di essere,almeno per mio padre,l'unica figlia.
Ho tante amiche ed amici e non mi sono mai sentita sola.
Io è da anni che convivo con le frasi di chiunque riguardo al fatto di non aver ancora avuto il secondo figlio,sono stanca di ripetere alla gente che ci piacerebbe un sacco ma non è così semplice...
Ma certa gente dovrebbe stare zitta ed evitare di dire queste stronzate,ogni famiglia è perfetta per quella che è.
Ho un'amica che ha deciso di non avere figli,si sente bene così e sia lei che il marito non hanno questo desiderio.Io,da mamma,penso che non sappiano quello che si perdono ed invece sbaglio,perchè anche loro potrebbero dire la stessa cosa di noi.Ed ho capito che è la loro vita e non mi sono mai permessa di sindacare la loro scelta.
Per me l'importante è essere felici di quello che si ha e non giudicare mai gli altri.
Il punto è che la gente rompe in ogni caso. Io ho 32 anni e sono single da pochissimo e già trovo i simpaticoni che mi dicono "sbrigati a trovare qualcuno sennò resti sola", "spicciati a trovarne un altro sennò poi è tardi". Uno: ho chiesto i vostri consigli? No. Due: meglio sola che con gente come voi, per esempio.
Se fai figli, li fai tardi. O presto. Se ne fai uno, è poco. Se ne fai due e son maschi, devi fare la femmina (e viceversa). Poi non devi farli troppo vicini di età, ma neanche troppo lontani. Ah, 3 son già troppi, 4 son da pazzi.
Ovviamente pochi tengono conto del fatto che nella vita le cose si programmano fino ad un certo punto. C'è gente che i figli non li vuole, e saranno ben affari loro. C'è gente che decide di non averne, per esempio per motivi di salute o di genetica. C'è chi li vuole ma non riesce ad averne. Difficile poi programmare quando averli "al minuto", e via dicendo.
Trovo molto vera la frase di Alessia che ho messo in grassetto. Il punto è che non sappiamo come sono le vite che non abbiamo scelto di avere. Io non so com'è la vita di una persona che sceglie di non lavorare. Non so com'è la vita con dei figli. Forse lo saprò, forse no. Ma sono un po' stanca del ritornello "chi non ha figli non sa cosa si perde". Nessuno di noi sa cosa si perde con le cose che ha scelto di non avere nella propria vita. Ma pare sempre che solo chi ha figli sappia cos'è la "vita vera". Ci sarebbe tanto da dire.




