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Posted: Fri Feb 06, 2009 4:00 pm
by marte71
Cos73 wrote:Silvi ha partorito da poco e si è trovata effettivamente nella situazione di dover scegliere.
Non si è sentita additata, ma sostenuta
e questa è la risposta migliore a tutte quelle che parlano di crociate e talebanismo.

Il problema forse è che certe cose c'è chi non vuole sentirle dire. Ma personalmente non mi tange.

Se aggiungi qualcosa che informa, sta sicura che te ne siamo tutte grate.
Non sapevo che la prolattina oscilla in base allo stress (non ti ho chiesto fonti però, mi son fidata, nota, anche se mi sembra strano che nell'istante un cui si infila l'ago ci sia una tale variazione IMMEDIATA da essere rilevata subito nel sangue), ma ho sempre detto che ci credo che un grosso stress possa influire, come del resto molta stanchezza.
Ciò nonostante ripeto lo stesso che nella stragrande maggioranza dei casi il latte c'è e rimane, se ci si nutre e si beve adeguatamente e si attacca il bambino al seno.
C'è qualcosa di male in questo?
è il mio endocrinologo la fonte :cisssss: e io sono la cavia...
io forse non mi spiego, ma io sono assolutamente pro allattamento (io stessa ho scritto la mia esperienza) ma come ho già detto amo che si sentano tutte le campane e che non si estremezzi, tutto qui.

Posted: Fri Feb 06, 2009 4:03 pm
by lenina
Cos73 wrote:Il fatto è che tu non puoi pensare già in partenza alla "soluzione media".
In partenza pensi a cercare di fare il meglio possibile, e non è mica roba assurda e impossibile allattare un bambino!
Poi, quando si presentano problemi, si penserà di volta in volta alle possibili soluzioni e ripeto
qui chi ha avuto problemi di salute non si è mai sentito dire "zitta soffri e allatta"
MA PROPRIO MAI e chi ci è trovato lo può confermare.
Il resto è fuffa.
anche nel caso di Silvi può dire tranquillamente che nessuna le ha consigliato "soffri e allatta", semplicemente si sono valutati farmaci compatibili in termini di rischio/beneficio (e non noi lo hanno fatto dei medici) e si è consigliato di valutare soluzioni alternative.
(fra cui una sospensione dell'allattamento per il periodo della cura con tiraggio del latte e successiva ripresa) il tutto perchè lei chiedeva consigli.
Se silvi avesse detto "non mi interessa do il LA e prendo tali medicine" nessuna l'avrebbe criticata ma probabilmente lei l'avrebbe vissuta male visto che non era quello che desiderava.

Posted: Fri Feb 06, 2009 4:03 pm
by marte71
lenina wrote:Marte, se una mamma vuole allattare le si può dire come può riuscirci.
Nessuno sottostima situazioni o problemi di salute (se sono seri sicuramente non può chiedere qui i consigli e nessuno li darebbe)

Non si tratta di totalitarismo.

Se mi chiedi "avrò ancora il latte" io posso rispondere che il latte non sparisce.

Se mi dici sono fortemende debilitata non mi reggo più in piedi e ho una broncopolmonite posso continuare ad allattare non potrò risponderti.

Posso dire di vedere il medico e che moltissimi antibiotici sono compatibili ma nulla di più.

Per fortuna però direi che nella maggioranza dei casi i problemi sono legati alla convinzione che il latte scompaia o perda sostanza o che la crescita giusta sia quella che si ha con il LA
ok allora siamo d'accordo. tranne che sul fatto che il latte può sparire...per me lo stress fa questo ed altro. è sul significato di stress che c'è confusione, perchè dipende tutto dalla reazione individuale della psiche e dell'organismo.