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Posted: Sat Oct 31, 2009 1:17 pm
by dani69
Cos73 wrote:Non capisco il discorso del vino e delle categorie, Nè questa continua accusa di rifarsi a chissà che libri e teorie, lo trovo anche un po' offensivo.

hai parlato di un limite a tuo figlio imposto dal buon senso, per la presenza di un'amichetta in sovrappeso: cos'ha di diverso da quello che sto dicendo io? solo che hai trovato un caso particolare diverso da quello che dicevo io (ovvero regolarsi in base alla necessità del bimbo), in realtà mi dai ragione perché ammetti che la vita da, di per sé, occasioni di limitarsi senza crearne appositamente.
il vino era una metafora o se vuoi un esempio...meglio..un paradosso...
cosetta perche' offensivo? chi ho offeso?forse chi fa questi studi...ma i ricercatori mi scuseranno...è solo un mio modesto parere che ho garbatamente, mi sembra, espresso.... sostengo solo che non condivido linee guida dettate da studi sui bambini...capirei se qualcuna qui avesse fatto studi del genere..ma non mi pare, se si vi prego di informarmi..
ma io non discuto il limite.. ripeto...
discuto l'avversione al fatto che attraverso il limite si educhi, e che non è cosi' meccanico come si pensa...non la trovo una cosa sconvolgente....

Posted: Sat Oct 31, 2009 2:44 pm
by erinmay
lenina wrote:Quando parlo di limite artificiosamente educativo parlo di quei limiti posti non perchè non sia realmente il caso in quel momento di soddisfare la richiesta (cosa che succede spesso obiettivamente) ma perchè si decide a priori di non farlo per insegnare l'attesa.
Io non credo che esistano bambini che non attendono mai.
La giornata di un bambino è fatta di attese esattamente come la nostra, aspettano che finisca la scuola, aspettano che torni la mamma aspettano che sia ora di mangiare anche se hanno fame prima.
Aspettano che i genitori possano per andare a passeggio, aspettano il loro cartone preferito.
Le attese fanno parte della vita in tutto i campi io penso che non serva crearle.

perfetto,e su questo siamo d'accordo

ma che ha di negativo l'attesa di babbo natale, del gioco grande e più costoso, l'attesa del coniglio dispettoso che rimescola le uova e le nasconde per la caccia al tesoro?
boh, sarà che daniele va in fibrillazione già da luglio, comincia a pensare a come disegnare (quest'anno a come scrivere) la lettera. Si fa i film su quale elfo aiuterà babbo natale a costruire il suo giocattolo, programma già il tipo di biscotti che vuole preparargli, a luglio mi ha "costretto" a comprare una serie particolare di formine a forma di granchio, di stella marina, di pesce e di conchiglia, perché dove vive babbo natale mamma c'è solo la neve, il mare non c'è e lui sarà contento di vedere i biscotti a forma di mare.

E' ovvio che ad un anno gli poteva fregare di meno di aspettare pasqua per aprire le uova (anzi manco sapeva che erano e manco si mangiava la cioccolata a quel tempo), a due anni ho fatto in modo che non le vedesse fino al giorno prima, a 3 ho reinventato per lui la storia del coniglio dispettoso e delle uova nascoste da ritrovare. Io è di queste attese che parlo, non certo di non dargli l'acqua quando ha sete o non grattargli la schiena se gli prude.

Posted: Sat Oct 31, 2009 3:02 pm
by Polly
Jersey wrote: Pensate a Polly, dovrebbe fare un mutuo ogni volta che vuole gratificarsi un po' :cisssss: (Polly scusa se ti ho preso ad esempio).
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:bacio: