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Posted: Wed Jun 08, 2011 5:35 pm
by marte71
ziaco wrote:Però secondo me in questo momento dovresti cercare di stare meglio fisicamente, e poi affronterai con un altro spirito la tua situazione.
Voglio dire che finchè non stai bene fisicamente(magari con un piccolo aumento della terapia solo temporaneamente eh)ogni problema , anche se piccolo ti sembrerà un macigno, e questo andrà ad aumentare la tua paura della paura e quindi altro panico.(sono stata spiegata :mumble: ).

Quando avrai superato il panico allora potrai scavare dentro di te con maggior serenità e magari scovare ed eliminare la causa del tuo malessere.

Dico questo perchè a volte quando stavo male tutto mi sembrava insuperabile, la mia vita uno schifo, io inadatta e inadeguata, a mia figlia chi baderà e bla bla bla.
Così la dott.ssa mi ha detto adesso devi prima riprenderti, fisicamente e psicologicamente, poi si verdrà.
In effetti ora vedo tutto con piu leggerezza,(anche il rapporto non proprio idilliaco tra me e marito e soprattutto tra marito e mia famiglia, vabbè ma questa è un altra storia...) è l effetto delle medicine, lo so, ma almeno posso vivere e crescere la bimba con piu serenità.
Anzi, oggi ho trovato la forza di chiamare la dott. per concordare un graduale scalaggio dei farmaci.
Non so se ce la farò, ma 1 anno fa non avrei mai neanche pensato di poterci pensare.
non lo so sai? nel senso che se non risolvo il motivo del panico, il panico non svanirà e se non faccio analisi il motivo del panico non lo risolvo. va bè me so capita da sola.
comunque è vero anche che devo stare bene per affrontare altro.

Posted: Wed Jun 08, 2011 5:35 pm
by marte71
losbanos wrote:
che senso ha starsene ognuno con i suoi pensieri...? poi l'ora passa e devi pagare comunque...
ecco appunto! :flaming:

Posted: Fri Jun 10, 2011 5:18 pm
by kia
Allibita wrote: :nononono:
Guarda, non è che la cosa mi stupisca perchè conosco bene l'ambiente e ognuno lavora... diciamo a modo suo!
Io fossi in te un giro da uno psicoterapeuta cognitivo comportamentale me lo farei per lavorare su queste cose in modo molto pratico.
Di solito con un numero di sedute limitato le cose migliorano molto.
marte, io quoto questo.

terapia cognitivo comportamentale, associata in questa fase acuta ad un farmaco (non so se il laroxyl è un ansiolitico o antidepressivo).

impari a conoscere come funziona l'attacco e riesci a superarlo quando ti viene senza che ti sconvolga tutto il resto della giornata, senza entrare nel circolo vizioso dell'evitamento.

poi approfondisci.

ma la parte comportamentale è fondamentale per gestire le situazioni.

non so spiegarti bene, per me sono passati davvero tantissimi anni dagli attacchi veri e propri, ho fatto un percorso molto lungo e doloroso.

Poi però un po' devi accettare una parte di te che di default reagisce in un certo modo a certi eventi della vita. Non necessariamente con l'attacco devastante come quelli che vivi tu adesso ma comunque con reazioni ansiose che, avendo avuto il DAP, ti fanno temere un po' che possa ripresentarsi.

però non succede più.

non devi convivere con la paura. vedrai che superata questa fase acuta starai bene. dovrai solo imparare a conoscere certi tuoi meccanismi automatici che scattano in certe situazioni.

intanto però impara a gestire le crisi.

un abbraccio