non è contrapposta laura.LauraDani wrote:credo intendesse dire che i soldi che restano ad un lavoratore autonomo, tolte le tasse, non sono "puliti", perchè le ferie se le paga lui con i soldi che gli restano, la pensione se la paga lui, versando i contributi utilizzando i soldi che gli restano, ecc.
è vero che chi lavora in proprio non deve stare meglio del suo dipendente
è vero che l'attività di impresa spesso è vista come qualcosa contrapposta al dipendente
che però non lavorerebbe se nessuno facesse impresa
assumendosi tutti i rischi del caso
ma non vorrei andare troppo OT
chi ha i mezzi e le capacità e la volontà di rischiare guadagna e assume del personale (che per inciso manda avanti la baracca insieme o in vece del titolare) il quale non partecipa alla suddivisione dei profitti.
il problema è che non è per tutti fare l'imprenditore.
tralasciando i casi in cui si è costretti a "fare gli imprenditori" perché l'unico modo di lavorare è con contratti a cazzo, se uno (come faceva l'esempio maia) lavora in proprio per 15.000 euro netti (anche se non capisco come ci arriva a quel calcolo) secondo me ha sbagliato a mettersi in gioco nel mondo dell'impresa.
saluti realisti
Mirko



