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Re: R: Parigi, oltre al dolore, proviamo a riflettere insieme su cosa sta succedendo?

Posted: Sun Nov 15, 2015 10:31 am
by Lucia76
Paola per concludere il discorso di prima, tu dici "nonostante la Francia sia un paese così accogliente ecc ecc", io invece ti stavo dicendo "a causa del fatto che la Francia NON è il paese accogliente che può sembrare", è un'accoglienza apparente, di facciata, di comodo per certi aspetti, della serie "io ti accolgo tu diventi cittadino francese e ti scordi le tue radici tradizioni ecc ecc" (era questo in soldoni il discorso sul loro modello di integrazione), patriottismo anche eccessivo a volte, che ha e ha avuto dei vantaggi (= paese più forte, + firza lavoro ecc) così come delle falle e degli svantaggi. Tu parli di fallimento, io invece per certi aspetti non mi stupisco perchè ci sono state cause e conseguenze. non so se mi sono spiegata meglio. Detto questo non ho nulla contro la Francia, e amo Parigi come nessun'altra città.
Poi resto molto ma molto perplessa su come si possa far rientrare in patria cittadini che sono usciti per combattere ad esempio in Siria. Questo per me è allucinante.

Re: Parigi, oltre al dolore, proviamo a riflettere insieme su cosa sta succedendo?

Posted: Sun Nov 15, 2015 11:05 am
by Martina
Non so che dire... Son d'accordo sia con Renè che con trilli che hanno idee opposte. Son d'accordo con Michela e Paola.

Passo da un pensiero all'altro.

Stamattina stendendo il bucato ho visto Naila una vicina, mi ha salutato come al solito. Poi sono scesa e l'ho incontrata che parlava con un'altra vicina. Mi sono avvicinata e parlavano della Francia.

Si diceva sgomenta. Ha una sorella che vive a Parigi e ha paura. Paura perché vive là e paura per quello che potrà accadere. Naila è italiana, nata qui, parla il dialetto veneto, ha sposato un italiano. I loro figli sono italiani. Lavora come mediatrice culturale e il marito è Imprenditore. I figli vanno a scuola, uno studia a Padova psicologia, l'altro si sta per laureare in medicina a Verona. Vedi che è musulmana perché porta il velo.

Diceva che i fatti della Francia renderanno ancor più difficile la vita dei musulmani nel mondo. Musulmano = integralista = terrorista. Questo era già nell'aria, adesso è realtà.

E ha paura, forse più paura di me. Aveva gli occhi rossi e le veniva da piangere. Il preside delle medie del paese un paio di settimane fa, l'ha invitata a parlare ai ragazzi del suo lavoro di mediatrice, avvisandola che alcuni genitori si sono lamentati del fatto che essendo musulmana non era forse la persona giusta.

Ieri il preside l'ha chiamata dicendo che le confermava l'incontro. Che alla luce di quello accaduto l'incontro è ancor più importante.

Ecco.. Vi racconto questo perché? Non so. Stavo riflettendo a voce alta.

Re: Parigi, oltre al dolore, proviamo a riflettere insieme su cosa sta succedendo?

Posted: Sun Nov 15, 2015 11:50 am
by Weinà
Sono stata tutto questo tempo in silenzio perché il solo pensiero di ciò che è successo a Parigi e che tutti i giorni succede in Medioriente per colpa di questi stronzi mi ammutolisce e mi mette un'angoscia tale da farmi venire la nausea. Intervengo ora perché io provo ciò che prova Naila. Paura. Angoscia. Ma io la provo doppia perché sono persino italiana, europea. Queste bestie stanno ammazzando la
MIA gente (oltre al resto del mondo) in nome della MIA religione.
Se penso che ho messo al mondo una bambina in un posto come questo, mi viene da vomitare.


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