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Posted: Fri Feb 06, 2009 4:07 pm
by lenina
marte71 wrote:ok allora siamo d'accordo. tranne che sul fatto che il latte può sparire...per me lo stress fa questo ed altro. è sul significato di stress che c'è confusione, perchè dipende tutto dalla reazione individuale della psiche e dell'organismo.
Se il latte sparisse facilmente, sparirebbe a tutte.
Non conosco donne che non subiscano stress dopo il parto.
Io credo che essendo un processo cerebrale conti molto crederci.
Se si crede di non poter allattare e se ne è veramente convinte credo anche io che diventi quasi impossibile.
Ma e vero anche il contrario.
E allora se una mamma ha dubbi infonderle ottimismo e fiducia nelle sue capacità diventa fondamentale
Posted: Fri Feb 06, 2009 4:07 pm
by Loriangel
la mia storia è qsta: 2 gravidanza angela ancora deve nascere ma sento dentro di mè la voglia e il desiderio di allattarla e dedicarmi a lei completamente, sarà la maturità mia, sarà che è il 2 figlio......
angela nascecon parto naturale, subito dopo il solito bagnetto e controlli di routine, mi viene data e la attacco con aiuto dell' ostetrica. in ospedale nn viene dato nè latte artific nè acqua + zucchero , il bimbo viene portato dalla madre che si occupa di dar lui il nutrimento al seno. inizialmente ho avuto difficoltà ad attaccarla in quanto capezzolo poco esterno ,ma al momento del bisogno in ospedale ho sempre avuto l'aiuto e il supporto giusto.prima di tornare acasa dall'ospedale chiedo suggerimenti ad un ostetrica per il discorso dei capezzoli , lei mi consiglia l'acquisto dei paracapezzzoli d' argento ,li prendo e ne trov beneficio da subito. a casa dopo 4-5 giorni arriva la montata lattea , mi sento impreaprata , angela ciuccia è brava ,ma nn riesce a tirare abbastanza, mi trovo troppo i seni gonfi e doloranti , chiamo l' ospedale , per sapere coemfare per suotare i seni da un ingorgo mammario , almeno penso.... mi suggeriscono di fare doccie e impacchi di acqua calda, se nn passa andare in ospedalòe per una siringa..... provo eriprovo , angela nn tira bene, col ritalatte il capezzolo è piccolo , aspetto facci tante docce e finalmente dopo il seno si libera e angela torna a mangiare da me.
in quell'istante il mio pensiero era mollo o nn mollo, ce la faccio , perchè angela nn tira bene? mille domnde e tante paure , poi tutto si è normalizzato , tutto si è sistemato da solo e persino io mi sono tranquillizzata. angela ha sempre mangiato con entusiasmo , ero tranquilla io, di conseguenza anche lei , ciucciva quando voleva e la notte dopo i primi 2 - 3 mesi , ha saltato i pasti notturni ed è arrivata a dormire tutta la notte. mangiava parecchio durante il giorno , facva riserva , e di notte era a posto .
io ho allattato fino acirca 7 mesi , e l' unico problema che ho avuto è stato durante l'estate dove angel acresceva poco e dove la pediatra mi disse di smettere . io andai avanti ancora per un po' e poi feci di testa mia , perchè angela nn ha mai pianto per fame, cresceva pochino , sì ,ma nn attribuivo ciò al mio latte......ora è svezzata e nn ciuccia + da m, ma sono stata felice di aver fatto qsta pacevole esperienza e piena di amore........
Posted: Fri Feb 06, 2009 4:13 pm
by Solange
marte71 wrote:ma non è che uno decide o non decide o tutto bianco o tutto è nero. bisogna dare informazioni complete sia in un senso che nell'altro e poi sta ad ognuno scegliere il suo percorso. e soprattutto non fare allarmismi inutili nè tantomeno sottostimare alcune situazioni (vedi salute della madre) e noi non siamo certo la scienza infusa, abbiate pazienza. è un po' lo stesso discorso del coosleeping....io mi trovo sempre nel mezzo, perchè i totalitarismi non li condivido, quindi spingo per le soluzioni medie.
Non esistono soltanto il Bianco e il nero ma nemmeno soltanto il grigio. Esistono un’infinita’ di sfumature e quando una madre ha chiesto aiuto queste sfumature le sono state mostrate, sempre e puntualmente da persone che lo fanno con il solo scopo di aiutare, a titolo completamente gratuito. Persone che spendono parte delle loro giornate ad approfondire, ad informarsi, a leggere nuove pubblicazioni e che poi si mettono – per volere e per piacere, certo non per obbligo – al “servizio” di altre persone.<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com
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Perche’ ci credono, perche’ ci tengono, perche’ pensano che migliorare e migliorarsi sia sempre possibile. E soprattutto perche’ le guida la passione, sentimento che porta a volte e inevitabilmente, a prendere delle posizioni estreme. E in fondo io sono una di quelle che pensa (rubo la frase a Gonzales) che molte volte la virtu’ sta ad un estremo. <o:p></o:p>