Posted: Fri Dec 02, 2011 4:34 pm
se mai un giorno mia figlia dovesse scrivere queste parole, potrei morire, convinta di aver toccato la felicita' e l'appagamento piu' grande della vita.ziska wrote:Mia mamma ha sempre lavorato molto fuori casa e fuori città (spesso partiva il lunedì e rientrava direttamente il venerdì sera). Mio padre lavorava anche lui fuori città e anche lui rincasava il sabato e la domenica.
Io e mia sorella più grande abbiamo vissuto molto con mia nonna paterna e poi con la "governante" (nel senso che si occupava di tutto lei in casa).
Poi, quando avevo 12 anni, mio padre si è trasferito per lavoro a Torino e quindi lui era più presente e le trasferte di mia mamma erano meno "difficoltose".
Io, in tutta onestà, non ho sentito la mancanza della presenza di mia madre in casa. Anzi, devo dire la verità che ero parecchio orgogliosa del fatto che, mentre i miei compagni di scuola tornavano a casa in macchina con la loro mamma, io potevo dire che tornavo in pullman perchè mi amamma era a Parigi per lavoro....
A parte le fesserie, io so che mia mamma non sarebbe stata in grado di accudirci e renderci felici come ha fatto se fosse stata a casa con noi tutto il giorno, perchè "non era nelle sue corde".
E se lo chiedete a lei ve lo confermerà di certo. Qualche tempo fa si parlava di quando nacque mia sorellina più piccola e, dopo 4 o 5 mesi che era a casa (si era dimessa, aveva 41 anni quando ha partorito ed aveva pensato di rimanere a casa a fare la mamma e basta), la chiamarono dall'ufficio e le chiesero se era disposta a tornare perchè avevano bisogno di lei... lei non ci pensò un attimo e disse di sì... le chiesero quando (era un giovedì sera) sarebbe potuta rientrare e lei rispose: "datemi il tempo di organizzarmi e... diciamo lunedì mattina va bene per voi?"... gliel'ho chiesto e lei mi ha detto che non avrebbe resistito, non era serena.
E' andata in "pensione forzata" (dovevano fare tagli in azienda e diedero la buona uscita a coloro che erano più vicini alla pensione) a 55 anni e le è costato parecchio. I primi 5 anni a casa per lei sono stati pesanti. E io sono convinta che lo rimpiange ancora il suo lavoro (glielo leggo negli occhi quando mi parla del suo lavoro) perchè era veramente il "suo lavoro".
Tutto questo per dire che io non ho sofferto per la mancanza di quantità passata con mia madre. La poca quantità per me è stata sufficiente a farmi crescere una brava persona, equilibrata e innamorata ed orgogliosa di mia madre. La qualità di ciò che abbiamo fatto insieme è stata ottima.
A dire il vero, sono un pochino invidiosa perchè vorrei essere come lei in tante cose, dal punto di vista lavorativo ed anche (e soprattutto) nel rapporto con mio figlio, ma io non ho la stessa pazienza e serenità che ha avuto lei con noi.