Ecco io quoto anche questo, in effetti ci sono tanti bambini che avrebbero bisogno di una famiglia che gli dia un tetto e tanto tanto amore..sarò sincera,a volte mi ha sfiorato l'idea di di adottare un bambino, poi però le possibilità economiche non ci sono e quindi non ho nemmeno mai affrontato l'argomento con lamia famiglia. Credo che questo sia un vero atto d'amore, pur potendo avere figli aiutarne altri che non hanno una famiglia.viola 52 wrote:non so in me questa cosa suscita un po' di perplessità, tu sai cosa vuol dire portarsi dentro una creatura per 9 mesi, sentirlo muoversi, nutrirlo, sentire persino il frizzicorino dei capellucci (mia figlia dice che questa qui è una bufala, può darsi ma a me piace tanto, pensare che sia così) e poi dopo averlo messo al mondo, non senza sofferenza, metterlo tra le braccia di chi te lo ha commissionato, senza vederlo mai più:
Quel pupo è tuo figlio, come può un contratto deputare che non ti appartiene, che l'organo più bello del nostro corpo, quello destinato alla vita, l'unico organo che gli uomini c'invidiano, per superficialità, per soldi o per disperazione, è servito a farci albergare per nove mesi, qualcuno che non è tuo figlio. No questa cosa più ci penso e più non mi piace.
Quasi quasi accetto più la vendita di un rene, che l'affitto dell'utero, e chi lo chiede, chi chiede questo ad una persona per avere una discendenza genetica, giustificandosi con il desiderio di avere tanto amore da dare, be io non riesco a vederla altro che, una persona che si serve della sua posizione per scavalcare ogni remore morale. Se abbiamo tanto amore da dare, ce ne sono mille mila altre maniere per farlo, senza per questo usare usare un altro essere umano.
Questi ricconi che potendolo fare scelgono la via dell'utero in affitto non li capisco nemmeno io.
