Posted: Tue Jan 13, 2009 3:17 pm
peggio, era quella dei maniaci sessuali! ahahha
“Spesso si pensa al bambino come a un essere angelicato, ancora estraneo alla sfera degli stimoli sessuali ed erotici. Invece non è così: già nel primo anno di vita il bambino è estremamente ricettivo alle percezioni sensoriali e a tutto ciò che evocano, anche sul piano delle emozioni. Certo ha bisogno di una vicinanza corporea che ggli comunichi affetto, tenerezza: ma sempre entro i limiti del pudore e del rispetto per l'intimità dell'altro.
Limiti che vengono a cadere quando il contatto fisico diventa troppo intimo, stimolante, avvolgente: come succede a letto, nel sonno, quando il corpo è totalmente rilassato, privo di controllo. Non solo, ma un motivo di turbamento in più per il bambino è l'enorme differenza fra il suo corpo, ancora così minuto, fragile, vulnerabile e quello dei genitori che gli appare gicantesco e provoca in lui un misto di attrazion e paura. E' come un piccolo Gulliver, che rischia di essere schiacciato dalle loro figure incombenti: una fantasia che riaffiora più avanti, come incubo notturno, in molti bambini abituati a dormire coi genitori da piccoli.
......
Il bambino deve insomma sentirsi al di fuori della coppia che formano i genitori: altrimenti può crearsi dentro di lui l'illusione di potersi sostituire al padre o alla madre. O di poterli separare, intromettendosi fra loro. Un'illusione che può interferire negativamente sullo sviluppo di una sessualità rivolta all'esterno della famiglia, senza eccessivi condizionamenti.”
“Spesso si pensa al bambino come a un essere angelicato, ancora estraneo alla sfera degli stimoli sessuali ed erotici. Invece non è così: già nel primo anno di vita il bambino è estremamente ricettivo alle percezioni sensoriali e a tutto ciò che evocano, anche sul piano delle emozioni. Certo ha bisogno di una vicinanza corporea che ggli comunichi affetto, tenerezza: ma sempre entro i limiti del pudore e del rispetto per l'intimità dell'altro.
Limiti che vengono a cadere quando il contatto fisico diventa troppo intimo, stimolante, avvolgente: come succede a letto, nel sonno, quando il corpo è totalmente rilassato, privo di controllo. Non solo, ma un motivo di turbamento in più per il bambino è l'enorme differenza fra il suo corpo, ancora così minuto, fragile, vulnerabile e quello dei genitori che gli appare gicantesco e provoca in lui un misto di attrazion e paura. E' come un piccolo Gulliver, che rischia di essere schiacciato dalle loro figure incombenti: una fantasia che riaffiora più avanti, come incubo notturno, in molti bambini abituati a dormire coi genitori da piccoli.
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Il bambino deve insomma sentirsi al di fuori della coppia che formano i genitori: altrimenti può crearsi dentro di lui l'illusione di potersi sostituire al padre o alla madre. O di poterli separare, intromettendosi fra loro. Un'illusione che può interferire negativamente sullo sviluppo di una sessualità rivolta all'esterno della famiglia, senza eccessivi condizionamenti.”