Accontentare subito i desideri?

Il luogo del pensiero, dell'approfondimento, della discussione; società, politica, religione e tanto altro su cui riflettere, un occhio critico sul mondo che ci circonda.

Moderator: Paola

User avatar
lenina
Ambasciatore
Ambasciatore
Posts: 33486
Joined: Sun Feb 24, 2008 6:43 pm
Contact:

Post by lenina »

Cos73 wrote:e chi ha detto che per il gioco "grosso" non sia giusto aspettare?
a me pare di aver detto esattamente questo
Irene aspettava Halloween da un mese, solo per fare una festicciola con un'amica, aspetta Natale, Pasque a il compleanno per mesi, non mi pare di non creare attesa, ma non è che la creo apposta, semplicemente il compleanno, Natale ecc sono una volta all'anno, semplicemente giochi grossi non c'è la possibilità di comprarne spesso.

Poi la quoto anche io Polly, ma posso sapere in cosa contrasterebbe con quello detto finora?
che l'educazione in casa deve educare alla vita?
Ma Fede io non ho mai detto "io le do tutto tanto poi fuori non potrà avere", ma bensì "è naturale che non possa darle tutto e questo basta a imparare"
Questo è il nostro nodo da cui non capisco perché non se ne esce.


Quoto se no finisco per scrivere le stesse cose.

Davvero non capisco perchè non si riesca a sciogliere questo nodo :mumble:

Quello che sta dicendo cosetta (e che sto dicendo io) è che non serve programmare le attese perchè fanno parte della vita (così i regali di Natale arrivano a Natale, le uova di Pasqua a Pasqua il compleanno al compleanno e in queste occasioni arrivano pure i regali grossi che non possono arrivare spesso) è normale non serve "creare attesa" l'attesa c'è.
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)

http://franceefamiglia.com/



Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010



“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
Jersey

Post by Jersey »

lenina wrote:Anche i bambini "lavorano tutto il giorno hanno diritto alle gratificazioni quanto noi adulti no?....

Ma io non mi gratifico tutti i giorni.
Per esempio, questa settimana ho fatto gli esami di stato, mi sono fisicamente massacrata e questa sera mi gratifico con una pizza.
Alessia è stata un angelo a pazientare mentre studiavo e ha avuto una sua gratificazione.
Ma non è che se lunedì lavoro normalmente mi concedo qualcosa, quindi non vedo perchè dovrei gratificare Alessia quando fa una cosa normale.
Ci sono volte in cui Alessia si merita delle gratificazioni e io no; e viceversa.
Non è che se è stata brava lei mi gratifico io quindi, al contrario, se io mi merito un qualcosa non lo prendo anche ad Alessia.
Però c'è un discorso di fondo.... io non sono abituata a prendermi qualcosa così istintivamente, faccio sempre spese ponderate e se voglio qualcosa aspetto Natale o il compleanno e lo chiedo come regalo (fosse anche un libretto da 10 euro!).

Cos73 wrote:E per rispondere anche a Jersey, è lapalissiano che accade di comprare qualcosa per sé e non per i bambini ma se sono presenti e se è una piccola spesa, perché non accontentarli? per creare per forza l'occasione di dire "NO"?
.....
E poi mi chiedo, visto che se si parla di limiti imposti dal buon senso e dalle proprie possibilità non siete convinte: se non decideste di dire di no, voi potreste comprare di tutto e sempre ? buon per voi!

No, non creo apposta l'occasione di dire NO, ma se il giorno prima ha avuto un giornalino, tre giorni prima il giochino e so che domani andrà da nonni e troverà la merendina, perchè prenderle ancora una cosa inutile?
I miei NO sono sempre motivati, sia con Alessia che con me stessa.

Poi per la seconda parte, io mi chiedo il contrario, se u guadagnassi 5000 euro al mese, prenderesti qualche regalino tutti i giorni? abitueresti i tuoi figli ad avere tutto e subito?
e se domani perdi il lavoro?
Io sono fortunata, in casa mia, entra una bella cifra, ma faccio conto di guadagnarne 1/3, perchè domani non si sa cosa succede.
Impongo i limiti sul buon senso, perchè quello esisterà sempre, mentre i soldi no.

lenina wrote:è una cosa che mi chiedevo anche io.
Cioè io so di non poter comprare più di tanto e cerco di far agire il buonsenso.
...

Stessa domanda che ho posto a Cos, se guadagnassi 5000 euro al mese, le prenderesti tutti i giorni le macchinine?

Erin-75 wrote:e non capisco dove sia il negativo nell'accezione "educare" educativo"

il fatto che il limite sia educativo non implica che non sia motivato, anzi per me è educativo proprio nel momento in cui può essere spiegato e di conseguenza metabolizzato dal bambino, altrimenti è una semplice imposizione e non userei mai il termine educativo per un'imposizione.

ho l'impressione, in questi giorni, di utilizzare le parole in modo diverso da lenina o cosetta, per me educare vuol dire educare, punto,non sottointende imporre, e non mi frega se in qualche libro o teoria pedagogica gli viene data anche questa accezione. E' scorretta e non utilizzo il filtro etimologico del tal libro per leggere i post di questo o quell'utente, cerco prima di capire cosa vuol dire l'utente in questione e poi semmai spaziare sulla teoria pedagogica più o meno oppressiva

Ti quoto dalla prima all'ultima parola!!!!

lenina wrote:...
Le attese fanno parte della vita in tutto i campi io penso che non serva crearle.

Ecco Lenina, secondo me c'è un malinteso.
Io non creo attese per il gusto di crearle, io insegno ad Alessia a vivere serenamente le attese, proprio perchè ne ha già tante.
Le insegno a trasformare quei momenti in gioia pura e adesso lei sta capendo che l'attesa non è brutta, ma può essere molto piacevole!
Citando.... "l'attesa del piacere è essa stessa piacere"

Polly wrote:....
Più i figli crescono e più l'esempio la fa da padorna, ma cominciare fin da piccoli a renderli responsabili su certe questioni a mio avviso li aiuterà da più grandi a riconoscere meglio una motivazione contraria alla loro richiesta, perché "fuori" non è sempre quello che vorremmo fosse e più crescono e più il potere del "gruppo" ha il sopravvento e se dietro non c'è stato un buon lavoro fatto dosando e fondendo un'educazione familiare (diversa da famiglia a famiglia) con una educazione naturale, fisiologica che la vita ti propone, poco possiamo fare per renderli consapevoli e maturi!....


Taglio il resto, ma quoto tutto.
Polly, ti ammiro veramente tanto, vorrei davvero riuscire a prenderti come esempio!
User avatar
Polly
Ambasciatore
Ambasciatore
Posts: 3134
Joined: Fri Nov 16, 2007 10:52 pm
Contact:

Post by Polly »

lenina wrote: è che non serve programmare le attese perchè fanno parte della vita (così i regali di Natale arrivano a Natale, le uova di Pasqua a Pasqua il compleanno al compleanno e in queste occasioni arrivano pure i regali grossi che non possono arrivare spesso) è normale non serve "creare attesa" l'attesa c'è.


nessuno credo pensi di dover "creare le attese" appositamente, come nessuno penso affermi il contrario.

La vita ce ne propone tante, ma tante altre occasioni possono diventare momento di attesa se in quel momento (gioco di parole) SERVE a quella famiglia.
Per cui secondo me niente si può stabilire a tavolino, probabile che in certe occasioni sia un bene far diventare una piccola cosa momento di attesa, come sia bene, in altri momenti della vita, il contrario, perché entrano in gioco talmente tante variabili (bisogno di autostima, di gratificazione, dover abbassare un senso di arroganza, di prepotenza ecc. ecc.) che secondo me è impossibile asserire una modalità migliore dell'altra.

Occorrono saper equilibrare tutte e due.....e qui purtroppo diventa il problema, accorgersi in tempo quale sia la giusta modalità!!!

E più crescono, mi ripeto, e più diventa difficile fare la cosa giusta
Paola, 5vm, per gli amici Polly

"....continuiamo così"
[RIGHT]Gianluca L.[/RIGHT]
il mio blog vincitore DonnaWeb 2009:
http://adolesco.wordpress.com

Il mio libro: Prima o poi Cresceranno
http://primaopoicresceranno.wordpress.com

http://www.youtube.com/watch?v=S-ESTZMQFog
Locked