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Posted: Mon Jan 17, 2011 11:46 am
by Enza 52
ho molto apprezzato la logica dell'evoluzione socio-antropologica, portata da Mirko, e tutto sommato convergo su molti punti, con lui, visto che io stessa mi evolvo difronte a situazioni che non avevo mai toccato più da vicino e nel momento in cui, invece, mi tocca pensarci, allora la mia posizione si modifica, e non perché sia una banderuola, ma semplicemmente perché cresco.
Comunque mi piacerebbe a questo punto capire se, difronte a questa materia così delicata, come la procreazione, sia opportuno avere un atteggiamento così esageratamente liberale, o se invece non sarebbe opportuno mettere un limite entro il quale la scienza-l'uomo, possono agire, senza scavalcare un' etica-morale.
Possibile che questi termini evidenziati facciano ormai parte di un frasario vetusto?
Possibile che l'individuo, in quanto tale, conti più di una eventuale degenerazione della continua evoluzione scientifica?

Posted: Mon Jan 17, 2011 12:02 pm
by Azur
kikkacdc wrote:Per il fatto che non siano assolutamente intercambiabili ti do'ragione, ciò che spinge a volere un figlio proprio è il forte desiderio di genitorialità che io rispetto.
I figli sono tutti figli "propri", sia quelli generati da sé che quelli adottati.
(o sono profondamente e visceralmente "propri", o non non sono proprio figli, tutti quanti)
Sono tutti figli che arrivano per un forte desiderio di genitorialità (spesso l'adozione viene ancora vista come tanti e tanti anni fa come un "fare del bene", ma non è certo così, l'adozione È diventare genitori e nient'altro).

Non è questa la differenza.
La differenza sta nel percorso che si fa per trovarsi,
e nel fatto che un bimbo adottato ha già -sempre, anche quando è neonato- una sua storia diversa alle spalle (storia che va compresa e accettata e che il bambino deve essere aiutato a comprendere e accettare).
kikkacdc wrote:se una persona qualsiasi dice di voler affittare un utero per dare amore ad un bambino e non perchè sente fortemente il desiderio di avere un figlio che sia sangue del suo sangue, allora dico io perchè non adottare?
perché si tratta di percorsi molto diversi, che devono essere intrapresi solo da chi li sente profondamente propri e affini al proprio essere.

La differenza non sta tanto nell'avere altri geni,
sta nel fatto che un bimbo adottato è già una persona esistente, quando tu genitore lo incontri ha già dei diritti e ha già una sua storia, più o meno difficile, alle spalle
(tieni anche in conto che l'età media dei bambini adottati è di circa 5 anni, i neonati sono una minoranza trascurabile, già solo questo per molti è una diversità inaccettabile nei due percorsi)
Che poi non mi torna il discorso dell'adozione..alcuni vip hanno adottato pur non essendo sposati(Madonna, Brad e Angelina) come hanno fatto?
Madonna&Co sono americani e hanno adottato in base alle leggi americane (anche i single possono adottare).

Chiunque viva in Italia deve adottare in base alle leggi italiane (solo le coppie sposate possono adottare) e non può andare direttamente all'estero per bypassare le leggi italiane (si può adottare all'estero come "seconda fase", ma per farlo è necessario prima ottenere l'autorizzazione del tribunale italiano, secondo appunto le leggi italiane)

In alternativa, si dovrebbe trasferire all'estero per due o tre anni per poter legalmente adottare secondo le leggi locali (che è ovviamente cosa di difficile attuazione)

Posted: Mon Jan 17, 2011 12:12 pm
by kikkacdc
Azur sei stata più che chiara,grazie,in effetti non sapevo come funzionasse per legge la cosa.
Io credo comunque che argomenti come questo siano difficili da affrontare perchè ci sono tante varianti in mezzo che non si potrà mai dire cosa sarebbe meglio o meno. Forse ho giudicato troppo d'impeto, basandomi su ciò che penso io ed ho sbagliato.
Poi sono proprio andata fuori dal discorso iniziale..vabbè :red: