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Posted: Mon Sep 12, 2011 3:11 pm
by sol
*Ale* wrote:Ecco, per quanto mi riguarda, vengo presa da una sorta di ansia da prestazione, è come se dovessi organizzare/creare momenti indimenticabili in famiglia nel poco tempo che passiamo assieme (weekend, vacanze) e quando questo non va nel verso giusto, mi sale la carogna!
E per 'non va nel verso giusto' può essere qualsiasi cosa...dal fatto che il marito preferisca andare a farsi una discesa in bici con i suoi amici, al fatto che ci sia brutto tempo ed una scampagnata non si possa fare.
Fino ad ora non mi è mai capitato di sbottare alle brutte con Emma (spero anche non capiti mai) è ancora piccola ed ha un carattere estremamente adattabile.
E' più facile che sfoghi la mia frustrazione col marito...povero, si deve sorbire i miei musi lunghi.
Che poi è una frustrazione auto indotta, dal mio desiderio di fare qualcosa di diverso-particolare assieme...mi parte il ragionamento: cavolo, lavoriamo come muli tutta la settimana e quasi non riusciamo a far 4 parole, dobbiamo recuperare nel weekend! E non basta stare assieme in casa, no, si deve fare qualcosa extra routine! Un pic nic, una gita, un giro in una città mai vista, ecc ecc.

Come se ciò che ha valore non fossimo noi 3, ma il cosa si fa.
Sai che a vederlo scritto, vien proprio quella tristezza che dicevi tu She?

Già. Anche il dovere nel divertimento. Quell' ansia da prestazione che non molla mai, manco di domenica.

Posted: Mon Sep 12, 2011 3:11 pm
by Paola
marte71 wrote: :cisssss:
per fortuna ancora non mi è capitato, ma non sai che cose assurdamente pazzesche che ho notatato nella gente :ehehe:
E' il mio passatempo preferito quando mi scazzo nelle code, in posta poi è uno spasso.

Posted: Mon Sep 12, 2011 3:25 pm
by marte71
Sheireh wrote:Non vedo il nesso :mumble:
Nel momento in cui andavamo in piscina, o al parco tale, o a fare la passeggiata in città con mia mamma, o quello che so io, qualcosa di organizzato, qualcosa di "attivo"... quello che mi spingeva era lo stesso modo di fare di ieri. Godersi quel momento.
Tanto più in situazioni come un mese estivo a casa, dove c'è un discorso di noia, che è esattamente il contrario dell'avere il tempo contato, dover fare tutto di fretta, dover controllare ogni minima cosa perché sennò...



Questo è proprio una delle cose che intendevo.

torno seria e quoto sheireh in tutto e per tutto.
credo sia proprio un modo di vedere la vita.
c'è chi ha continue aspettative su tutto, chi deve controllare ogni cosa facendo fatica a godersi quello che accade nel frattempo, innervosendosi spesso perchè nulla inevitabilmente è come vorrebbe che fosse, figli compresi forse. e c'è chi vive ogni momento come fosse speciale, dimenticando la fretta, l'organizzazione perfetta e la famiglia del mulino bianco sempre pulita e impeccabile, ma facendo semplicemente ciò che gli piace, cercando in ciò che fa la felicità.
e questo ovviamente si percepisce nelle reazioni a volte spropositate e ingiustificate alle cose. come una fila di troppo, come un vestito sporco, come il non saper aspettare, ecc. ecc.